“Questa vicenda dei rifiuti ha tutta l’aria di un bluff. Che invoca un’operazione-verità. Perché il gran caldo è alle porte. E il limbo della commedia degli equivoci andata in scena, rischia di tradursi in emergenza igienico-sanitaria”. Così Cisl e Fit siciliane all’indomani del vertice a Roma tra Regione e ministero dell’Ambiente che, di fatto, ha aperto all’ennesima proroga al conferimento nelle discariche cosiddette ‘a norma’ sul fronte della biostabilizzazione. A seguito dell’incontro a Roma, la Regione dovrà aumentare la raccolta differenziata e ridurre il gap infrastrutturale dell’Isola in fatto di smaltimento. Avrà dei tempi “sulla carta”, rileva il sindacato: da qui a settembre, per aggiornare il vecchio piano regionale; nei due mesi successivi per emanare i bandi di gara per la costruzione dei termovalorizzatori. Ma un contratto, osservano Cisl e Fit, è tale se prevede obbligazioni e penali. “Sono state previste sanzioni a Palazzo d’Orleans nel caso di (ennesimo) inadempimento regionale?”, si chiedono Mimmo Milazzo, segretario della Cisl Sicilia e Amedeo Benigno, segretario della Fit siciliana. “Che succede – domanda il sindacato – se tra tre mesi il piano regionale dei rifiuti non dovesse ancora essere adeguatamente aggiornato? E che accadrà se entro novembre non dovessero essere pronti i bandi sui termovalorizzatori? Non è dato sapere”, sottolineano Fit e Cisl. Aggiungendo che “l’impressione è che, al di là delle parole, sotto sotto, si voglia solo prendere tempo, gattopardescamente. Fino a quando, più o meno tra un anno, in Sicilia si voterà”. Ma il cambiare qualcosa lasciando il mondo com’è, equivale a divaricare ulteriormente il gap che, in fatto di rifiuti, separa l’Isola dal resto del Paese, denunciano Fit e Cisl. Un ritardo pesante, incalza il sindacato rimarcando che “negli ultimi anni in Italia la produzione di bioenergia è cresciuta del 37%. Solo sul fronte del biogas, il balzo che il Paese ha registrato, è stato di oltre il 60%”. Insomma, altrove la valorizzazione energetica di rifiuti e scarti, funziona. “In Sicilia siamo al palo. E c’è il rischio che ci resteremo ancora per un po’”: lontani anni-luce, ricordano Fit e Cisl, dagli obiettivi Ue che stabiliscono che il 70% dei rifiuti urbani sia riutilizzato e che, entro il 2030, sia azzerato il collocamento in discarica dei materiali riciclabili. Ma il gran caldo è alle porte. E i tempi incerti dell’intesa romana, lamentano Fit e Cisl, potrebbero rivelarsi davvero troppo lunghi.
Lavoro. Fumarola al Consiglio generale della Femca Cisl: «Serve una vera politica energetica europea e nazionale per governare le trasformazioni globali»
«Oggi la competizione mondiale non si gioca più soltanto tra Stati. Quando si muovono le grandi potenze, insieme ai governi si muovono grandi gruppi finanziari, colossi dell’energia, piattaforme tecnologiche, multinazionali dell’intelligenza artificiale e...






