È il decreto Madia, che anche in Sicilia cambia le carte in tavola. Con un’unica eccezione. La “ricognizione” delle quote da dismettere, da fare entro dicembre. Le procedure fallimentari. E le nuove norme in tema di Cda. Cisl: “Per il personale, estrema cautela” Sono un centinaio tra Regione, Comuni, Liberi consorzi, città metropolitane, per parecchie migliaia di lavoratori. Sono le Partecipate che operano in Sicilia, dal mondo dei rifiuti a quelli dei trasporti e dell’energia, per richiamarne alcune, per le quali, entro il 31 dicembre, dovrà essere svolta una “ricognizione” con l’obiettivo dell’individuazione delle società e delle quote da dismettere. (segue articolo completo)
Abruzzo. Rincaro carburanti, bollette energetiche e tassazione locale un salasso per le famiglie
Leggiamo che è prossimo un ulteriore aumento della Tari a Pescara ed in altri comuni, se è confermato, si aggiunge...








