Modena, 14 dicembre 2016. I sindacati della polizia penitenziaria Sappe, Osapp, Uil, Cgil, Cisl, Uspp e Cnpp hanno illustrato oggi al prefetto di Modena le gravi criticità del carcere di S. Anna. I rappresentanti delle single sindacali, che rappresentano l’88 per cento dei lavoratori della casa circondariale, hanno sottolineato che i problemi, denunciati da anni, negli ultimi mesi si sono ulteriormente aggravati. Nel corso dell’incontro è stata ribadita la necessità di adottare adeguati provvedimenti che possano migliorare la gestione della casa circondariale, anche a fronte del fatto che più volte i massimi vertici del Dipartimento d’amministrazione penitenziaria sono stati informati di una situazione che sta degenerando. Le aggressioni agli agenti, il clima lavorativo, la conflittualità interna tra coloro che hanno la responsabilità della gestione dell’istituto di reclusione ha prodotto un senso di grande sconforto, al punto che oltre cento agenti hanno presentato domanda di distacco presso altre sedi. Il prefetto di Modena ha manifestato interesse per le denunce dei lavoratori, registrando in modo particolare quelle relative al costante ripetersi di eventi che hanno messo a repentaglio l’incolumità personale di chi ogni giorno si trova a contatto con la popolazione detenuta. Le richieste dei rappresentanti dei lavorator, ribadite con fermezza, non si discostano da quelle più volte espresse nei vari tavoli istituzionali. Al riguardo il prefetto ha garantito~il proprio impegno per adeguati interventi volti a supportare le esigenze del carcere cittadino con l’obbiettivo di restituire alla struttura un clima lavorativo più sereno.
Emilia Romagna. Carcere S. Anna: sindacati di polizia penitenziaria incontrano prefetto Modena
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