Palermo, 24 gennaio 2017. “#Urega, bene sussulto #Ars Ma restano bubboni. E serve riforma #rifiuti perché discariche siciliane esploderanno tra pochi mesi #InEmergenza”. E il tweet con il quale la Cisl Sicilia (@CislSicilia) ha commentato a caldo il varo a Sala d’Ercole della riforma degli Urega. Qualche giorno fa il sindacato guidato in Sicilia da Mimmo Milazzo aveva chiesto al Parlamento e al Governo regionali una corsia preferenziale all’Ars (Assemblea regionale siciliana) sulle emergenze, parallela alla discussione sul bilancio, per varare alcune “riforme necessarie e urgenti”. A cominciare da quella dei rifiuti. Perché nell’Isola, aveva scritto, il sistema-colabrodo degli Ato registra 1,8 miliardi di debito, la raccolta differenziata è ferma al 13%. Ancora la Sicilia, in assenza di impianti per il recupero energetico, è rimasta “l’ultima in Europa” a conferire in discarica gli scarti. E tra qualche mese le discariche, ormai sature, esploderanno. “Non attenderanno la fine della campagna elettorale”, annota la Cisl.
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