1 Febbraio 2018 – Raggiunta l’ipotesi di accordo tra la Direzione Aziendale e il Coordinamento Rsu Almaviva insieme a Fim, Fiom, Uilm nazionali che va a concludere positivamente la difficile vertenza di questa azienda italiana che opera nella tecnologia dell’informazione e nei servizi di outsourcing a livello globale. L’intesa raggiunta prevede una durata di 15 mesi e tutela sia l’occupazione che l’integrità dei siti produttivi. Vengono recuperate inoltre alcune parti (precedentemente sospese) dell’accordo integrativo a decorrere dal 1 gennaio 2018. In particolare la polizza sanitaria per i dipendenti sarà a totale carico dell’azienda se si sceglie il pacchetto Metasalute oppure disiva tra azienda(75%) e lavoratore(25%) si si sceglie il pacchetto Assidai, Il Buono pasto passerà da 7 a 8,26 euro e il costo della mensa ridotto da 2 a 1 euro. Viene stabilita una procedura volontaria incentivata per il raggiungimento della Pensione anticipata e stabilito un nuovo contratto di Solidarietà ridotto in durata e volumi rispetto al precedente che prevede una durata di 6 mesi con la possibilità di distribuirla su 7 mensilità e un numero di giornate non lavorate nel periodo diviso per fasce (18 gg – 12 gg – 6 gg) con attivazione di procedura di consultazione sindacale a livello territoriale in caso di eventuali riduzioni. I contenuti dell’ipotesi di accordo verranno illustrati dettagliatamente nelle assemblee di sede nei prossimi giorni e sottoposti al voto delle lavoratrici e dei lavoratori in un referendum che si terrà la prossima settimana.
25 aprile. Fumarola: «Non c’è democrazia solida senza lavoro dignitoso, giuste retribuzioni, sicurezza e prospettive»
«Ci sono parole che attraversano il tempo senza perdere significato. Libertà, dignità, democrazia. Il 25 aprile le restituisce alla loro verità più profonda. Non come memoria distante, ma come responsabilità viva». E’ quanto sottolinea oggi in un intervento sul...






