Emilia Romagna, 1 ottobre 2018. «Solo briciole per il comparto». Con questa motivazione gli operatori “non medici” dell’Azienda Usl di Modena hanno protestato stamattina – lunedì 1 ottobre – davanti alla sede della direzione generale, in via S. Giovanni del Cantone. Il presidio è stato organizzato dai sindacati Fp Cgil Modena, Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale e Uil Fpl Modena, che chiedono all’Ausl di rispettare il contratto aziendale sottoscritto il 19 luglio scorso. «Due mesi fa i revisori dei conti dell’Azienda Usl di Modena hanno sospeso il saldo del premio produttività 2017 e stanno predisponendo anche il blocco degli acconti mensili riferiti al 2018 – affermano i sindacati – Inoltre non risultano ancora pagate le così dette “fasce” per il personale avente diritto sul 2018. Si tratta di uno dei più importanti accordi dell’ultimo decennio all’Ausl di Modena, perché mette in circolo sul territorio circa 3 milioni di euro». Stamattina il direttore generale dell’Ausl Massimo Annicchiarico ha ricevuto i segretari Alessandro De Nicola (Cgil), Patrizia De Cosimo (Cisl) e Nicola Maria Russo (Uil), ai quali ha fornito approfondimenti e rassicurazioni sui temi oggetto di preoccupazione per molti lavoratori dell’azienda sanitaria. «La direzione generale conferma che non sono in discussione né la legittimità né la copertura economica dei pagamenti – riferiscono i sindacati – Infatti il collegio dei revisori dei conti ha fornito finalmente un parere favorevole e sul 2017 si può procedere con l’erogazione del saldo produttività. Permane la necessità di rivedere ciò che è stato definito come un problema procedurale legato ai meccanismi che regolano il riconoscimento degli incentivi tra i lavoratori delle diverse aree contrattuali». I rappresentanti sindacali di Cgil Cisl Uil hanno spiegato al direttore generale che è necessario trovare soluzioni già nella trattativa prevista per dopodomani – mercoledì 3 ottobre. «I pagamenti per il 2017 sono autorizzati già da ottobre, mentre per il resto occorrerà redigere un verbale di accordo che valorizzi il lavoro e l’apporto professionale di ogni singolo dipendente dell’Ausl di Modena – aggiungono le organizzazioni sindacali confederali – Riteniamo che un apprezzamento a tutti i lavoratori del comparto debba essere espresso non solo con le parole, ma con i giusti riconoscimenti economici, conquistati con un elevato senso di responsabilità. Di sicuro – concludono Fp Cgil, Cisl Funzione pubblica e Uil Fpl – non possiamo permettere che si blocchi tutto il salario accessorio non pagando le fasce e gli acconti di produttività».
Emilia Romagna. Sindacati: “Ausl rispetti contratto aziendale”
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