“La possibilità di avere chiusure domenicali degli esercizi commerciali ed il deciso cambio di passo in tema di aperture selvagge- continua Cuccello- la riteniamo una conquista per il nostro Paese, anche perchè ci permette di rimetterci in linea con quanto accade nel resto d’Europa. Il confronto con gli altri Stati europei dimostra, infatti, che una regolamentazione seria e meno permissiva sulle aperture commerciali non necessariamente implica crisi di consumi e maggiore disoccupazione. Le liberalizzazioni nel settore commerciale previste dal Decreto Legge 201/2011, purtroppo, non hanno prodotto effetti ‘vituosi’, come si sperava e non hanno avuto alcuna aderenza con ciò che sta vivendo il lavoro in questo settore”. “L’unico effetto concreto delle liberalizzazioni – precisa Cuccello- è stato il peggioramento delle condizioni e degli orari di lavoro, in cui il faticoso equilibrio tempi di vita/lavoro non ha trovato più riconoscimento, scardinando così la contrattazione sull’organizzazione del lavoro costruita nelle imprese. Si è registrata, inoltre, un’ emorragia di posti soprattutto nelle aziende medio-piccole che non hanno potuto fronteggiare i costi economici e gestionali che si sono presentati”. “Adesso, invece, grazie alla proposta avanzata dalla Fisascat Cisl con Filcams Cgil e Uiltcus Uil- conclude Cuccello- ci auguriamo che le Regioni, gli Enti locali e tutte le parti sociali siano protagoniste sulla programmazione delle aperture ed al centro della contrattazione perchè è nel territorio che si sviluppa il commercio ed è nel territorio che si sviluppano condizioni di lavoro che devono tornare ad essere quelle che la Fisascat e la Cisl auspicano”.
Primo Maggio a Marghera. Fumarola: «Il lavoro è dignità. L’intelligenza artificiale deve essere alleata, non padrona»
«Grazie a questa piazza, a Marghera, e a tutte le piazze d’Italia. Grazie a queste bandiere che sventolano unite per celebrare la nostra festa. La festa dei lavoratori. La festa della dignità nel lavoro. Perché il lavoro non è merce. Non può essere sostituito da un...






