Modena, 12 marzo 2019. Soddisfazione anche a Modena per la firma dell’ipotesi di accordo del contratto collettivo specifico di lavoro Fca, Cnhi, Maserati e Ferrari, che nella nostra provincia interessa complessivamente circa 6.700 addetti.
«Il nuovo contratto rappresenta una svolta su salario, formazione e inquadramento – afferma il segretario generale della Fim Cisl Emilia Centrale Giorgio Uriti – Dal punto di vista economico portiamo a casa aumenti mensili di 144,50 euro (+8,24%), mentre dal 1 luglio 2019 il contributo aziendale per la previdenza aumenta del 29%, portando la contribuzione a carico dell’azienda dall’1,7 al 2,2% della paga base, con un vantaggio annuale a regime per un operaio di circa 123 euro. È confermato e migliorato il premio annuale di efficienza, che nell’ultimo anno ha erogato mediamente 1.270 euro ai lavoratori Fca e 753 a quelli di Cnhi. Un aspetto molto innovativo – aggiunge Uriti – riguarda lo smart working, che consentirà di diffondere in tutti gli stabilimenti un’intesa sulla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro che, a oggi, abbiamo sperimentati in pochi stabilimenti».
Nel nuovo contratto collettivo Fca c’è una novità che interessa particolarmente i lavoratori modenesi del gruppo. Dopo oltre 40 anni, infatti, cambierà l’inquadramento professionale in Cnhi (1.800 addetti) e Ferrari (3.500 addetti). Si passerà alla definizione dei gruppi professionali; la sperimentazione delle tre fasce professionali a partire dal 1 gennaio 2020 diventerà strutturale, dando alle parti la possibilità di costruire un sistema premiante sulla professionalità.
«Questo lavoro verrà sviluppato in un anno con uno specifico gruppo e rappresenterà un cambiamento radicale del sistema di riconoscimento della professionalità. L’accordo è certamente un ottimo risultato, – sottolinea Uriti – in particolare in questo difficile contesto industriale ed economico. La conferma dei 5 miliardi euro di investimenti da parte di Fca sono una garanzia e offrono una prospettiva al futuro dell’occupazione e degli stabilimenti italiani. Era fondamentale chiudere con un buon accordo, anche perché – conclude il segretario generale della Fim Cisl Emilia Centrale – il 2019 sarà ancora un momento di transizione non facile».
Nei prossimi giorni il contratto sarà al vaglio delle rappresentanze sindacali aziendali dei vari stabilimenti per la sua approvazione.
Emilia Romagna. Uriti (Cisl): “Soddisfazione per contratto Fca”
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