Palermo, 28 marzo 2019. In Sicilia la crisi, tra il 2008 e il 2014, ha bruciato 160 mila posti di lavoro. E quest’esercito di espulsi dal mercato, «solo per un quarto» è stato riassorbito nel quadriennio successivo. È un passaggio di Zoom Sicilia, il report Cisl-Diste di analisi congiunturale, approfondimento e outlook, che esamina l’economia siciliana alla luce delle fondamentali variabili macroeconomiche: Pil, occupazione, investimenti, consumi, export. Con riferimento all’andamento provincia per provincia. E anche con riguardo ad aspetti spesso ignorati. Così, è in aumento o in calo in Sicilia la nascita di start up innovative? E le aziende siciliane, in che misura sono in grado di onorare le fatture nei termini di legge? Domande sulle quali il rapporto semestrale che nasce dalla partnership tra Cisl Sicilia e Diste Consulting, fa luce. Il primo numero, La marcia del gambero, sarà presentato martedì 2 a Palermo dalle 9,30 nell’aula consiliare del Comune, in piazza Pretoria. All’incontro prenderanno parte: Sebastiano Cappuccio, segretario della Cisl Sicilia; Alessandro La Monica, presidente di Diste Consulting; Pietro Busetta, economista, presidente di Isesst (esperti di studi territoriali) e del comitato scientifico del report. Con loro Roberto Lagalla, assessore regionale dell’Istruzione e formazione; gli economisti Fabio Mazzola e Benedetto Torrisi, prorettore vicario nell’università di Palermo il primo, statistico-economico nell’ateneo catanese l’altro. E Ignazio Ganga per la segreteria confederale nazionale Cisl. A moderare il dibattito il direttore del quotidiano La Sicilia, Antonello Piraneo.
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«Oggi la competizione mondiale non si gioca più soltanto tra Stati. Quando si muovono le grandi potenze, insieme ai governi si muovono grandi gruppi finanziari, colossi dell’energia, piattaforme tecnologiche, multinazionali dell’intelligenza artificiale e...






