Roma, 1° aprile 2019. “Nei scorsi giorni nel centro storico un risciò urta un taxi e fugge inseguito a piedi dagli agenti della polizia di Roma Capitale, sotto gli occhi increduli di turisti e passanti”. È quanto dichiarano Fit-Cisl Lazio, Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Ati taxi e Associazione Tutela Legale Taxi. “Logicamente ora il conduttore del velocipede, privo di ogni titolo autorizzativo ed identificativo, potrà serenamente continuare a dormire sonni tranquilli e continuare ad operare senza nessuna regola amministrativa e di sicurezza. A questo punto – continua la nota – vorremmo sapere dove è finito il regolamento comunale che avrebbe dovuto garantire le minime regole di sicurezza nei confronti degli utenti e contestualmente dare per certo che il servizio espletato sia conforme alle norme che regolano il servizio del trasporto pubblico non di linea. Continueremo ad aspettare – conclude amaramente il comunicato – con la speranza che un banale incidente stradale non si trasformi in una tragedia senza responsabili”.
Lazio. Sindacati: “Risciò urta taxi e non si ferma”
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