Roma, 7 maggio 2019 – “Sul caporalato siamo d’accordo con il Premier Conte, quando afferma che va contrastato il dumping sociale e che dobbiamo rivendicare con orgoglio l’applicazione di una legge severa. Lo ripetiamo da anni. Però deve essere chiaro che la legge italiana è severa con i delinquenti, e non svantaggia gli imprenditori. Se la nostra sensibilità etico-sociale, come l’ha definita il Premier, rappresenta uno svantaggio verso altri mercati, la risposta non sta nell’abbassare l’asticella della nostra sensibilità e del grado di civiltà delle nostre leggi, ma nel governare i mercati globali con regole di reciprocità chiare, che mettano al primo posto la dignità di chi lavora e la qualità delle produzioni. L’agroalimentare italiano non è certo penalizzato dalle norme anticaporalato, ma piuttosto da chi esercita una concorrenza sleale a danno delle imprese sane e di lavoratrici e lavoratori”.
Lo scrive sulla pagina Facebook della Fai Cisl il Segretario generale Onofrio Rota.
Tariffe. Fumarola: «Bene il decreto carburanti per il potere d’acquisto, ma servono riforme strutturali»
«Accogliamo positivamente il decreto sul costo dei carburanti varato dal Consiglio dei Ministri, che rappresenta un segnale importante per il potere d’acquisto di lavoratori e pensionati e per il contenimento dei costi delle imprese. L’intervento sui prezzi al...





