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Toscana. Le criticità della sanità regionale: liste d’attesa, ticket, presenza sul territorio

13 Maggio 2019 | Dai Territori, Dai Territori > Toscana

Toscana. Le criticità della sanità regionale: liste d’attesa, ticket, presenza sul territorio

13 Maggio 2019 | Dai Territori, Dai Territori > Toscana

Firenze, 13 maggio 2019 – Superare le liste d’attesa, rivedere i ticket sulla diagnostica e sulla specialistica, investire nella medicina del territorio, nelle cure intermedie e nella domiciliarità. Sono le priorità per la sanità toscana enunciate nella piattaforma approvata questa mattina dagli Esecutivi unitari di Cgil, Cisl e Uil della Toscana riuniti a Firenze.
Il testo è frutto di un lungo lavoro di ascolto dei territori, all’interno e all’esterno dei sindacati, iniziato quasi un anno fa, e che vede come punti fermi “un servizio sanitario pubblico e universale, integrato con il welfare sociale” e la costruzione di “una forte rete di servizi sanitari e sociali integrati nel territorio”.
A partire dalle principali criticità riscontrate, frutto delle valutazioni dei sindacati, la piattaforma contiene una serie di indicazioni concrete:

Superare le liste d’attesa
• rispettare i tempi previsti dal piano nazionale di governo delle liste d’attesa
u (urgente) da eseguire nel più breve tempo possibile e, comunque, entro 72 ore;
b (breve) da eseguire entro 10 giorni;
d (differibile) da eseguire entro 30 giorni per le visite o 60 giorni per gli accertamenti diagnostici;
p (programmata) da eseguire entro 120 giorni
• abolire il fenomeno delle “liste chiuse”
• garantire il diritto del cittadino ad accedere gratuitamente all’intramoenia in
caso di mancato rispetto dei tempi
• attuare le responsabilità dirigenziali in caso di sforamento
Rivedere i ticket sulla diagnostica e sulla specialistica
• abolire il superticket
• rivedere il sistema di compartecipazione per renderlo più equo
Investire nella medicina del territorio, nelle cure intermedie e
nella domiciliarità
• completare entro un massimo di 2 anni l’apertura delle Case della Salute in tutte
le zone-distretto della Toscana (attualmente delle 168 previste ne sono state avviate solo 61 e 17 sono in fase di attivazione).
• attivare i posti letto di cure intermedie necessari collocati preferibilmente nei
complessi ospedalieri pubblici

“Questo documento – hanno detto i tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil della Toscana, Dalida Angelini, Riccardo Cerza e Annalisa Nocentini – fa seguito alla piattaforma che avevamo presentato nel 2016, ma a un anno dalla fine della legislatura regionale il tempo per passare dalle parole ai fatti si sta esaurendo. O la Regione apre immediatamente un confronto per verificare la situazione e attuare i correttivi necessari, oppure saremo costretti a mettere in campo anche delle iniziative di protesta importanti per far cambiare le cose, perché così non va. La Regione non può continuare a fare annunci che restano sulla carta, senza farsi carico delle criticità e affrontare i problemi con cui lavoratori e pensionati fanno i conti ogni giorno.”

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