Roma, 12 novembre 2019 – Nel corso della audizioni informali presso le Commissioni VII (cultura) e XI (lavoro) della Camera, in seduta congiunta, che si tengono nell’ambito dell’esame del disegno di legge di conversione del decreto legge 126/2019, contenente disposizioni in materia di reclutamento e di abilitazione dei docenti, si è svolta oggi, 12 novembre, anche quella delle maggiori organizzazioni sindacali del comparto istruzione e ricerca. Come di consueto la Federazione CISL Scuola, Università e Ricerca, rappresentata nell’occasione dal segretario nazionale Attilio Varengo e da Rita Frigerio, ha raccolto osservazioni e proposte in un’articolata “memoria” nella quale, insieme ad alcune più generali valutazioni di ordine politico, è indicata in modo puntuale una serie di emendamenti di cui si chiede di tenere conto nel corso della discussione parlamentare. In sostanza, nel testo consegnato ai parlamentari le critiche e le riserve avanzate nei giorni scorsi rispetto a un decreto che ha in parte disatteso gli accordi fra sindacati e MIUR vengono formulate sotto forma di ben definite e specifiche proposte emendative.
“Il decreto legge 126/2019 – si afferma nella memoria presentata alle Commissioni – affronta solo alcune delle numerose emergenze riguardanti il settore dell’istruzione, università e ricerca; auspicando che, per l’urgenza dei temi affrontati, la sua conversione possa avvenire in tempi brevi e che il testo veda accolte integrazioni e modifiche a nostro avviso necessarie per colmarne evidenti lacune e rendere realmente efficaci le misure in esso contenute, l’impegno della nostra organizzazione continua su numerose altre questioni, a partire dal rinnovo del contratto per il quale una fondamentale premessa va posta comunque in sede legislativa”. In apertura, era stata ribadita la necessità di una più complessiva rivisitazione della materia reclutamento, solo parzialmente affrontata dal decreto legge 126 che peraltro, come è noto, interviene unicamente nell’ambito della scuola secondaria. “La nostra opzione – si legge nella “memoria” – , più volte manifestata e che vogliamo anche in questa circostanza porre all’attenzione, è per un sistema di reclutamento a ‘doppio canale’, ove accanto a procedure concorsuali ordinarie di cui garantire la regolare periodicità, operi un canale di selezione per titoli che riconosca e valorizzi l’esperienza professionale acquisita, offrendo opportunità di stabilizzazione sulla base di regole e strumenti normativi specifici. Un sistema equilibrato, utile anche a prevenire il riproporsi di un contenzioso che spesso ha visto l’Amministrazione soccombente per violazione di direttive comunitarie volte a contrastare l’abuso di lavoro precario”.
Le proposte emendative contenute nella memoria, che investono gli ambiti dell’istruzione, dell’università e della ricerca, riguardano fra l’altro, per quanto riguarda la scuola: il computo dell’anno scolastico in corso ai fini del triennio di servizio che dà accesso alla procedura di reclutamento straordinaria dei docenti, con possibilità di computare ai fini del triennio anche il servizio nei Centri di Formazione Professionale validi per l’assolvimento dell’obbligo; il mantenimento della deroga al possesso dei 24 CFU per chi ha tre annualità di servizio; la possibilità di chiedere l’assunzione in altre regioni anche per i candidati inseriti nelle GM 2016 e 2018 dei concorsi di scuola primaria e dell’infanzia; la proroga di un anno anche per primaria e infanzia della validità delle GM del concorso 2016; estensione agli specializzandi della possibilità di accedere alle procedure straordinarie per il sostegno; il riallineamento della periodicità di aggiornamento delle graduatorie di supplenza delle diverse fasce, anticipando a tal fine quello delle GAE; la deroga dal possesso della laurea per accedere al concorso riservato agli assistenti amministrativi facenti funzione di DSGA per almeno un triennio; la proroga per un anno delle misure previste dal decreto dignità per i diplomati magistrali; la possibilità di scorrere la graduatoria degli idonei dell’ultimo concorso al fine della copertura delle disponibilità di posti di dirigente, attenuando nel contempo il vincolo di permanenza nella regione di assunzione.
Istruzione. Sindacati in audizione su decreto precari, critiche della Cisl tradotte in puntuali proposte emendative
Istruzione. Sindacati in audizione su decreto precari, critiche della Cisl tradotte in puntuali proposte emendative
IN PRIMO PIANO
Lavoro. Fumarola all’iniziativa della Cisl Catania: «Il Mezzogiorno e i giovani devono essere al centro di un nuovo patto sociale e generazionale»
«Il Paese ha bisogno di compiere un grande salto in avanti. La crescita debole, il declino demografico, i bassi salari e la difficoltà di mettere in relazione formazione e lavoro richiedono una strategia che superi la successione di interventi temporanei. È il motivo...
ATTUALITÀ
Giovani, lavoro e il “diritto di restare” al Sud: l’iniziativa Cisl di Catania su Il Riformista e La Sicilia.
L'iniziativa promossa dalla Cisl a Catania, intitolata "Partecipazione è responsabilità: Giovani, Lavoro, Futuro" e conclusa dall'intervento della Segretaria Generale della Cisl, Daniela Fumarola, ha trovato un ampio e articolato riscontro sulla stampa nazionale e...
IN EVIDENZA
Rider. Felsa Cisl: Manifestazione nazionale a Bologna e Lecce venerdì 24 luglio
La FELSA CISL, la federazione dei lavoratori autonomi, somministrati ed atipici, ha in programma una manifestazione nazionale venerdì 24 luglio in due città, a Bologna e Lecce, per sollecitare risposte su lavoro, compensi, salute e sicurezza per i rider. È quanto...






