Reggio Emilia, 18 dicembre 2019. Blocco degli straordinari da dopodomani – venerdì 20 dicembre – al 18 gennaio per tutti i lavoratori, sia armati che non armati, della vigilanza privata e servizi di sicurezza. L’hanno proclamato Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil Emilia-Romagna per sollecitare il rinnovo del contratto nazionale, scaduto da oltre 40 mesi.
Sono lontani i tempi del metronotte che, in sella alla bicicletta da tarda sera fino all’alba, presidiava il centro della città controllando le saracinesche chiuse dei negozi o i portoni dei palazzi. «Oggi la figura dell’addetto alla sicurezza privata è profondamente cambiata – spiegano i sindacati – Agli addetti del settore è richiesta una sempre più elevata professionalità, con l’impiego in servizi anche a supporto delle forze dell’ordine nelle stazioni ferroviarie, per il controllo accessi negli aeroporti, tribunali, porti, ospedali e uffici pubblici, il trasporto valori, caricamento dei bancomat, videosorveglianza. Sono solo alcune delle attività che si aggiungono alle più tradizionali “zone notturne” e piantonamenti davanti alle banche».
Quello degli addetti alla sicurezza privata è ormai un ruolo di pubblica utilità, ma non considerato nella maniera adeguata, basti pensare che i lavoratori sono in attesa del rinnovo del loro contratto nazionale da oltre 40 mesi e il contenimento dei costi si realizza anche attraverso l’applicazione della contrattazione in dumping sottoscritta da organizzazioni sindacali non rappresentative, falsando le regole di una corretta concorrenza.
A complicare la situazione, inoltre, c’è il mancato rispetto delle tabelle per la determinazione del costo del lavoro – sebbene ferme al 31 dicembre 2015 – con l’inevitabile impatto sulle gare di appalto e sulle committenze a svantaggio dei lavoratori e della qualità del servizio reso.
«In un Paese in cui si parla spesso, forse troppo, di “sicurezza” ci si dimentica colpevolmente della condizione in cui versano questi lavoratori che, giornalmente, si espongono a rischio di incolumità per tutelare beni e persone – sottolineano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil – Il rinnovo del contratto nazionale di lavoro della vigilanza privata e dei servizi di sicurezza incontra da tempo difficoltà e lungaggini, a causa dell’atteggiamento delle associazioni imprenditoriali che cercano ostinatamente di risparmiare su salari e tutele».
Per queste ragioni i sindacati, in due missive trasmesse ai Ministeri del Lavoro e Interno, chiedono di avviare un confronto in sede istituzionale finalizzato alla risoluzione della vertenza, riprendendo allo stesso tempo la mobilitazione, dopo gli scioperi dell’1, 2 febbraio, 1 e 2 agosto.
Emilia Romagna. Sindacati: “Vigilanza privata. Contratto scaduto”
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