Roma, 16 marzo 2020 – È molto difficile in questa fase la situazione nella quale si trovano migliaia di lavoratrici e lavoratori degli appalti di pulizie, sanificazione e multiservizi che operano in tante strutture pubbliche e private e, in special modo, nelle strutture ospedaliere e sociosanitarie. Sono lavoratori in prima linea nell’interesse dell’intera collettività, ma senza le dovute precauzione e informazioni.
“I Dispositivi di Protezione Individuali sono scarsi e inadeguati” affermano le tre sigle sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti in una nota inviata al Presidente del Consiglio dei Ministri “una situazione che rischia di avere conseguenze drammatiche nel settore ospedaliero e sanitario, dove la mancanza di mascherine, guanti e camici per gli addetti alle pulizie e alla sanificazione può mettere in pericolo, non solo la sicurezza dei singoli addetti, ma anche gli standard di sicurezza e protezione dal contagio nelle stesse strutture sanitarie.”
Le richieste che in questi giorni le organizzazioni sindacali territoriali hanno fatto alle singole imprese titolari degli appalti sia pubblici che privati, in molti casi, non hanno ricevuto risposte positive a causa della difficoltà di reperibilità dei DPI necessari, in particolar modo di mascherine a norma. Così come inascoltate sono rimaste le richieste sindacali di mettere in campo le necessarie azioni per standardizzare i comportamenti di prevenzione (distanziamento, accesso controllato, organizzazione del lavoro e degli orari utili per attuare la rarefazione delle presenze ecc.).
“Non è mai accettabile” proseguono i sindacati “una difformità di trattamento tra lavoratori diretti e lavoratori in appalto ed è necessaria un’adeguata informazione e formazione delle lavoratrici e lavoratori degli appalti sulle misure e i protocolli atti ad evitare la diffusione e il contagio da COVID-19, che le imprese devono favorire e le aziende sanitarie prevedere.”
Per questo e in considerazione del Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo scorso che prevede in premessa che “la prosecuzione delle attività produttive può infatti avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione, i segretari generali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti hanno chiesto un intervento immediato volto alla vigilanza e al controllo. L’obiettivo è che le committenze e le imprese siano messe nelle condizioni di dotare tutti i lavoratori dei DPI previsti e adottino tutte le iniziative necessarie per mettere in sicurezza i lavoratori degli appalti di servizi di pulizie, sanificazione e multiservizi, anche attraverso trattamenti omogenei tra dipendenti diretti e indiretti.
Settore pulizie, sanificazione e multiservizi. Emergenza Covid-19, le difficoltà di chi lavora in appalto. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti scrivono al Presidente del Consiglio
Settore pulizie, sanificazione e multiservizi. Emergenza Covid-19, le difficoltà di chi lavora in appalto. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti scrivono al Presidente del Consiglio
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