[Marker]I Segretari generali di Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil hanno inoltre scritto una lettera alla Ministra del Lavoro Catalfo, al Ministro dell’Economia Gualtieri, al Presidente dell’Inps Tridico e al Direttore dell’Agenzia delle Entrate Ruffini per chiedere il congelamento degli indebiti Inps, di natura fiscale e previdenziale, derivanti dal ricalcolo delle prestazioni o da accertamenti per prestazioni non dovute. Le misure per far fronte all’emergenza sanitaria, infatti, non solo richiedono alle persone anziane di ridurre al massimo le uscite, ma hanno fortemente limitato l’accesso ai servizi dell’Inps, possibili oggi solo a distanza; hanno limitato anche i servizi di Caf e Patronati per proteggere la salute di utenti e operatori; hanno prodotto difficoltà nella consegna della posta. In questa situazione può accadere che la lettera con la notifica dell’indebito non arrivi al pensionato o che, in ogni caso, il pensionato che la riceve non sia nelle condizioni di capirne la ragione e verificarne la fondatezza. In questo modo si aggiungono ulteriori motivi di ansia a una parte di popolazione che già vive la preoccupazione di essere più esposta alla virulenza dell’epidemia. A tal proposito si chiede quindi di intervenire urgentemente per fare chiarezza ed evitare ulteriori disagi.
Pensioni. Fumarola al Consiglio Generale della Fnp Cisl: «Serve una riforma strutturale e un fisco più equo»
“Per troppo tempo l’invecchiamento è stato raccontato come una stagione di riduzione: meno ruolo, meno voce, meno spazio, meno possibilità. La realtà è diversa: i pensionati non sono un costo, non sono un peso, non sono una voce di bilancio da comprimere. Soprattutto,...






