Roma, 13 luglio 2020 – “La decisione della ministra Catalfo di istituire un gruppo di esperti per migliorare e cambiare il sistema degli ammortizzatori sociali è sicuramente positiva. Tuttavia una riforma equa, efficace e duratura richiede anche un confronto con le Parti Sociali. Solo un metodo di lavoro partecipato può condurre a innovazioni capaci di rispondere a scottanti emergenze e, contemporaneamente, di sciogliere nodi strutturali”. Lo afferma Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto Cisl.
“Nell’immediato c’è da accelerare le procedure di liquidazione delle prestazioni ordinarie e, soprattutto, in deroga ai lavoratori: a quattro mesi dal Cura Italia sono ancora decine di migliaia le persone che aspettano i primi assegni. Va inoltre assicurata la proroga degli ammortizzatori, delle indennità Covid per stagionali ed autonomi ed il blocco dei licenziamenti fino alla fine dell’anno, come pure la sospensione delle causali del Decreto Dignità per contratti a termine e somministrazione. Cambiare, migliorare, razionalizzare ed efficientare gli ammortizzatori significa poi semplificare e sfrondare procedure e adempimenti, includere nel sistema mutualistico e assicurativo piccole e microaziende, costruire un ponte di collegamento tra politiche passive e politiche attive con un forte investimento sulla formazione e la crescita delle competenze digitali. Temi che il Governo deve concertare con le Parti Sociali per governare l’emergenza economica e definire un progetto di medio-lungo periodo che metta in priorità la ripresa degli investimenti pubblici e privati, la qualità del lavoro, il sostegno alle imprese, la coesione del tessuto produttivo e sociale”, conclude Sbarra.
Lavoro. Sbarra: “Su ammortizzatori avviare percorso concertato con parti sociali”
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