“Si tratta di distorsioni inaccettabili, che non hanno nulla a che fare con una buona flessibilità che solo un buon contratto può definire. Si deve tornare subito al tavolo di negoziato per riprendere e sostenere un cammino fatto di tutele piene e buone relazioni industriali. Assodelivery deve rientrare nel solco della responsabilità e costruire con il sindacato confederale un contratto davvero tutelante e rappresentativo. Il riferimento non può che essere il CCNL della logistica, sottoscritto dalle nostre Federazioni nel 2018, che integra tutte le garanzie salariali, normative e di welfare, supera la logica del cottimo e può essere adattato e armonizzato a specifiche esigenze di flessibilità del settore. E’ da lì che bisogna ripartire nel segno della condivisione, della corresponsabilità e della buona rappresentanza”.
Primo Maggio a Marghera. Fumarola: «Il lavoro è dignità. L’intelligenza artificiale deve essere alleata, non padrona»
«Grazie a questa piazza, a Marghera, e a tutte le piazze d’Italia. Grazie a queste bandiere che sventolano unite per celebrare la nostra festa. La festa dei lavoratori. La festa della dignità nel lavoro. Perché il lavoro non è merce. Non può essere sostituito da un...






