Roma, 14 gennaio 2020 – Intesa Sanpaolo ha annunciato che le assunzioni previste dall’accordo firmato con i sindacati dopo l’acquisizione di Ubi, inizialmente previste a 2.500, saliranno a 3.500. Il gruppo guidato da Carlo Messina ha deciso di accogliere tutte le domande presentate dai lavoratori che hanno scelto di aderire al piano di uscite (7.200, tutte volontarie) attraverso il Fondo di solidarietà.
“Si tratta di una notizia senz’altro positiva – commenta il segretario generale di First Cisl Riccardo Colombani – L’aumento delle assunzioni conferma l’attenzione della banca alla sostenibilità sociale e
testimonia l’importanza di relazioni sindacali contraddistinte da rispetto e ascolto reciproci” .
“In un momento segnato da grande preoccupazione per la tenuta dell’occupazione nel nostro Paese – sottolinea Colombani – l’assunzione di mille giovani in più è un segnale importante. Il ricambio generazionale è fondamentale per consentire a Intesa di centrare gli obiettivi di crescita che si è posta”.
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“Per troppo tempo l’invecchiamento è stato raccontato come una stagione di riduzione: meno ruolo, meno voce, meno spazio, meno possibilità. La realtà è diversa: i pensionati non sono un costo, non sono un peso, non sono una voce di bilancio da comprimere. Soprattutto,...






