“Amazon continua a crescere, aprire nuove sedi e assumere, ma allora perché ancora rifiuta il confronto con il sindacato, come invece sarebbe normale e sano per qualsiasi azienda?”. È quanto chiede la Fit-Cisl spiegando che: “La country manager Marseglia, durante un convegno, ha annunciato 3mila assunzioni, due nuovi centri di distribuzione e uno di smistamento. Perché non convocare il sindacato per condividere e valorizzare tali importanti novità? Sempre Marseglia ha assicurato che i dipendenti di Amazon sono trattati meglio che altrove. Cosa vuol dire? Qual è il termine di paragone? Le lavoratrici e i lavoratori che hanno scioperato? È stato un capriccio collettivo? Amazon non può fare quello che gli inglesi chiamano cherry picking, cioè selezionare solo i fatti o le circostanze che le sono più congeniali. Se vuole crescere in Italia benissimo, ma lo faccia – al pari delle grandi aziende di successo italiane – non sottraendosi al confronto e seguendo le regole italiane e quindi anche dialogando con il sindacato”.
Lavoro. Daniela Fumarola al Consiglio generale della Cisl Umbria: «Incentivi ai giovani utili, ma priorità a salari, produttività e qualità del lavoro»
«L'Umbria è una regione con una storia produttiva importante, costruita su un tessuto diffuso di piccole e medie imprese, su tradizioni manifatturiere solide, su una cultura del lavoro che ha saputo resistere a più di una crisi. Ma negli ultimi anni la regione ha...





