“L’aumento retributivo annunciato da Amazon per tutti i dipendenti dei siti logistici italiani, 900 dei quali del magazzino polesano, è il frutto del protocollo sulle relazioni industriali e la rappresentanza sottoscritto con le organizzazioni sindacali di categoria al ministero del Lavoro due settimane fa e non della revisione periodica degli stipendi programmata dall’azienda”». Lo afferma la segretaria territoriale della Cisl Padova Rovigo Francesca Pizzo.
«Quel protocollo, il primo in Europa, è il prodotto di un impegno durato mesi e questo primo risultato concreto non può che renderci soddisfatti. Ma è solo l’inizio. Il percorso è ancora lungo e intendiamo proseguire su questa strada perché i riconoscimenti di carattere economico siano estesi a tutti i lavoratori, compresi i somministrati, che in Polesine come nel resto del Paese sono la maggioranza, per ottenere inoltre condizioni di lavoro più favorevoli e limitare il turn over. Quindi, pur valutando positivamente l’aumento retributivo, intendiamo continuare a monitorare le possibili criticità riguardo ai carichi di lavoro e alle condizioni organizzative, anche in relazione al Covid. Infine, tenendo conto delle recenti decisioni dell’azienda sulla gestione del personale in vista dell’apertura di nuovi stabilimenti in Veneto, continueremo a puntare sulla contrattazione per evitare scelte unilaterali».
Lavoro. Fumarola al Consiglio generale della Femca Cisl: «Serve una vera politica energetica europea e nazionale per governare le trasformazioni globali»
«Oggi la competizione mondiale non si gioca più soltanto tra Stati. Quando si muovono le grandi potenze, insieme ai governi si muovono grandi gruppi finanziari, colossi dell’energia, piattaforme tecnologiche, multinazionali dell’intelligenza artificiale e...






