“Il governo inserisca nella legge di bilancio l’intervento previsto per l’opera pubblica denominata Strada statale 106. Lo chiedono in una nota congiunta i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, insieme ai segretari regionali. Secondo i sindacati, l’ammodernamento delle infrastrutture e’ un punto fondamentale per il rilancio del Mezzogiorno e del Paese. “Cgil, Cisl e Uil – si legge nel documento – ritengono decisivo per il futuro del Sud che il Governo intervenga concretamente per la riqualificazione e la realizzazione di quelle opere infrastrutturali prioritarie che sono determinanti per la ripartenza economica e la sostenibilita’ sociale del territorio meridionale”. Cgil, Cisl e Uil chiedono al Governo di dare continuita’ alle decisioni assunte dal precedente Esecutivo: la strada statale 106 e’ stata definita un’opera strategica con investimenti congrui e finalizzati al completamento dei tratti cantierizzati, alla esecuzione dei restanti e al finanziamento degli studi progettuali dei tratti necessari alla realizzazione di questa infrastruttura su tutto il territorio regionale interessato fino a Reggio Calabria. Cgil, Cisl e Uil, ricordano al Governo che “l’ammodernamento e la completa realizzazione della Strada statale 106, un’arteria letale che e’ stata ribattezzata come famigerata ‘strada della morte’, rappresenta il punto fondamentale della ‘Vertenza Calabria’ aperta tra Cgil Cisl Uil Calabria e Governo regionale calabrese”.
25 Aprile. Fumarola alla manifestazione a Milano: «L’antifascismo è un presidio vivo. Libertà e democrazie non sono scontate»
«Ottantuno anni fa l’Italia tornava libera perché ci furono donne e uomini che, come Nino, ebbero il coraggio e la moralità di scegliere. Erano ragazze e ragazzi, operai e contadini, impiegati e insegnanti, religiosi e militari, intellettuali e persone comuni. Erano...






