“È intollerabile che molti dipendenti pubblici stiano lamentando il mancato pagamento delle prestazioni relative alla liquidazione dei trattamenti di fine servizio che, secondo la normativa, l’Inps dovrebbe liquidare dopo i 12 o 24 mesi dalla cessazione dal servizio per raggiunti limiti di età o per dimissioni e licenziamento”: è quanto dichiara il segretario generale Fnp Cisl, Emilio Didonè, in merito alle segnalazioni pervenute in questi giorni sia alla struttura nazionale sia a quelle regionali e territoriali del sindacato dei pensionati Cisl.“La Fnp Cisl – continua Didonè – oltre a sottolineare i ritardi che a volte possono arrivare anche fino a sette anni, denuncia la palese ingiustizia per i pensionati pubblici che non sono cittadini di serie B e devono pertanto avere gli stessi diritti dei privati. Tutto ciò considerando il ruolo importante che i pensionati hanno all’interno delle proprie famiglie per le quali rappresentano il vero ammortizzatore sociale in grado di sostenere figli e nipoti, in un contesto in cui lo Stato non riesce più a garantire un welfare all’altezza dei bisogni e delle necessità”.“E’ per questa serie di motivi e al fine di sollecitare l’INPS al pagamento di quanto dovuto che la Fnp Cisl – conclude il segretario generale – ha deciso di stare al fianco dei pensionati predisponendo una specifica diffida a disposizione nelle nostre sedi dislocate in tutta Italia, da inoltrare alla sede Inps territorialmente competente”.
Governo. Fumarola: «Road map va costruita insieme all’apporto responsabile delle parti sociali. Coinvolgere ogni soggetto capace di dare un contributo costruttivo, a partire dal mondo del lavoro e delle imprese»
«Nel discorso odierno al Parlamento, la Presidente Meloni mette in fila le maggiori sfide del paese, definendo una road map che va costruita insieme all’apporto responsabile delle parti sociali. Salvaguardia e promozione del lavoro, politiche espansive dei redditi,...






