È notizia di questi giorni che l’Inps chiude la sede di Piove di Sacco. L’amministrazione Inps ha comunicato ai Sindacati di sede e al Comitato Provinciale Inps di Padova che l’Istituto non è riuscito a rinnovare l’accordo economico di affitto con l’attuale proprietà dell’immobile, di conseguenza è in corso uno sfratto esecutivo, con relativa chiusura degli uffici.«Ci domandiamo come un territorio come la Saccisica possa rimanere senza una istituzione fondamentale come l’Inps», si chiede il segretario generale della Cisl Padova Rovigo Samuel Scavazzin. «Chi subisce il danno maggiore sono sempre i pensionati – aggiunge Giulio Fortuni, segretario generale della Fnp Cisl – siamo senza parole per questa notizia, arrivata oltretutto senza alcun preavviso. L’amministrazione e il Consiglio Comunale erano a conoscenza di quanto stava per accadere? E se lo erano, cosa hanno fatto perché non accadesse?».Rincara la dose il segretario generale della Cisl Fp Padova Rovigo, Michele Roveron, pronto a dare battaglia. «Chi sopporterà i costi di una mobilità del personale verso la sede Inps di Padova, per persone che avevano scelto di lavorare e risiedere a Piove di Sacco? Possibile che una comunità come questa non riesca a mettere a disposizione di un’amministrazione pubblica come l’Inps, spazi destinati ad uffici per servizi alla cittadinanza del comprensorio? Non può certo uno sportello meramente informativo, non operativo, soddisfare le necessarie consulenze previdenziali per la popolazione, come sembra delinearsi».Il Sindacato Cisl di Padova, con tutte le sue articolazioni, attiverà tutti i canali possibili, politica, Amministratori Locali del comprensorio di maggioranza e di opposizione, istituzioni pubbliche e imprenditori locali, per capire se veramente intendono permettere questa sottrazione di servizi alla comunità locale.
Veneto. Cisl Fp e Fnp Cisl di Padova: “Una decisione improvvisa che priva la comunità di un servizio fondamentale”
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