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Lavoro. Fai Cisl: Positivo il tavolo anticaporalato, ora valorizzare bilateralalita’ sicurezza e competenze

Pubblicato il 20 Feb, 2026

La Fai Cisl nazionale valuta positivamente la riconvocazione del Tavolo Caporalato da parte del Ministero del Lavoro, come auspicato dalla Federazione anche nelle scorse settimane, che riattiva un confronto atteso, lo rende strutturale e conferma l’impegno di completare per giugno il Sistema informativo Silca per la lotta al caporalato. Permane tuttavia la necessità di accelerare sugli altri strumenti condivisi con le parti sociali per contrastare sfruttamento e intermediazione illecita, a partire dalla banca dati degli appalti in agricoltura e dalla valorizzazione degli enti bilaterali territoriali con l’obiettivo di migliorare il mercato del lavoro, le competenze, la tutela di salute e sicurezza.«Tra i punti positivi emersi – afferma il reggente nazionale della Fai Cisl Antonio Castellucci, commentando il Tavolo interministeriale riunitosi nel pomeriggio di ieri – vanno sottolineati l’importanza di aver introdotto dei permessi di soggiorno e percorsi di tutela per le vittime che denunciano l’intermediazione illecita e il resoconto dei progetti territoriali finora promossi, di cui chiaramente va fatto un attento monitoraggio cogliendo le buone pratiche da replicare. Di grande valore, inoltre, l’annuncio di una prima bozza del nuovo Piano Nazionale di contrasto allo sfruttamento e al caporalato che sarà caratterizzato da un percorso partecipato, con una governance multisettore, con un approccio sensibile alle differenze di genere e attento a specifiche strategie di sensibilizzazione». «Per avanzare concretamente – conclude il sindacalista – ribadiamo la necessità di fare leva anche sulla bilateralità, su una maggiore integrazione dei dati, sull’iscrizione delle imprese alla Rete del lavoro agricolo di qualità, su un maggiore sostegno ai progetti territoriali per gli alloggi e i trasporti dei braccianti, inoltre vanno implementati i percorsi formativi soprattutto a favore dei lavoratori stranieri. Come Fai Cisl siamo pronti a dare il nostro massimo contributo per migliorare i meccanismi di governance di quello che sarà il nuovo Piano Nazionale e renderlo più partecipato, superando le criticità riscontrate e facendo tesoro delle esperienze positive realizzate in diversi territori”»