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ARNAS Brotzu. Cisl Fp Sardegna: «Nessuna risposta alle nostre segnalazioni». La situazione portata all’attenzione dell’Assessorato alla Sanità

Pubblicato il 9 Mar, 2026

La CISL FP Sardegna porta all’attenzione dell’opinione pubblica il mancato riscontro da parte della Direzione Generale dell’ARNAS Brotzu alle segnalazioni formali trasmesse nelle scorse settimane in merito all’applicazione della normativa vigente e del regolamento aziendale sugli incentivi per le funzioni tecniche, nonché alle modalità di individuazione e nomina dei RUP e dei DEC nelle procedure di appalto.

Con una prima nota inviata il 16 febbraio 2026, insieme ad altre due organizzazioni sindacali, sono stati chiesti all’Azienda chiarimenti e interventi in merito alla mancata applicazione del regolamento, previsto dalla normativa vigente, approvato dall’ARNAS Brotzu nel 2024 e tuttora efficace.

Secondo quanto segnalato, a partire dal maggio 2025 l’Azienda avrebbe di fatto sospeso l’applicazione del regolamento senza adottare alcun atto formale che ne motivasse la sospensione, con la conseguente mancata erogazione delle spettanze maturate al personale incaricato delle funzioni tecniche.

Nella stessa comunicazione sono state inoltre evidenziate criticità relative alle modalità di individuazione e nomina dei Responsabili Unici del Procedimento (RUP) e dei Direttori dell’Esecuzione del Contratto (DEC) nelle procedure di appalto, con possibili ricadute sulla corretta ripartizione delle competenze e delle responsabilità all’interno dell’amministrazione.

Non avendo ricevuto alcun riscontro da parte dell’Azienda, le stesse organizzazioni sindacali hanno successivamente inviato un formale sollecito in data 26 febbraio, chiedendo una risposta entro cinque giorni.

A tutt’oggi, tuttavia, alle due note ufficialmente trasmesse non è pervenuto alcun riscontro da parte della Direzione aziendale.

Per tale ragione la CISL FP Sardegna, insieme alle altre organizzazioni sindacali firmatarie delle richieste, ha ritenuto necessario trasmettere la documentazione anche all’Assessora Regionale dell’Igiene e Sanità, al Direttore Generale dell’Assessorato e al Collegio Sindacale dell’ARNAS Brotzu, chiedendo una verifica e, ove necessario, un loro intervento per quanto di competenza.

Alla luce del perdurare del silenzio dell’Azienda, la CISL FP Sardegna ha ritenuto doveroso portare la situazione anche all’attenzione dell’opinione pubblica, auspicando che in tempi brevi venga fatta piena chiarezza sulle questioni segnalate e sia garantita la corretta applicazione della normativa vigente e delle disposizioni regolamentari aziendali.

“Abbiamo tentato in ogni modo un confronto istituzionale con l’Azienda – sottolinea la CISL FP Sardegna – ma di fronte al silenzio reiterato rispetto alle note formali inviate non possiamo che portare la questione all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica, affinché venga ripristinato un corretto funzionamento delle relazioni sindacali”.

La CISL FP Sardegna ribadisce la propria disponibilità al confronto e al dialogo, ma sottolinea che il mancato riscontro alle segnalazioni formali rappresenta un comportamento che non può essere ulteriormente ignorato.