Apprendiamo dagli organi di stampa della sottoscrizione di un accordo tra Unione della Romagna Faentina, la società Primula e le organizzazioni sindacali Cgil, Spi Cgil, Uil e Uilp, riguardante a quanto si legge, aspetti legati alla costituzione della società da parte di ASP e del socio cooperativo.
Non possiamo che rimanere stupiti e contrariati nel rilevare che nessuna informazione in proposito è stata data alla nostra Organizzazione Sindacale, segno evidentemente che la trasparenza tanto spesso dichiarata come caratteristica delle relazioni in questo territorio deve essersi sciolta come neve al primo sole di primavera.
Prendiamo atto e valuteremo attentamente. Ma facciamo un piccolo esercizio di memoria. Alla fine di aprile dello scorso anno, la costituzione di Primula fu oggetto, dopo una discussione durata più di un anno, di deliberazioni positive in tutti i Consigli dei Comuni dell’Unione e a luglio fu sottoscritto un accordo tra Unione, ASP, Cooperativa In Cammino e CISL Romagna, che fissava garanzie concrete riguardo al futuro dei servizi, del personale coinvolto, delle risorse economiche e delle relazioni sindacali.
Cgil e Uil, dopo aver gridato alla privatizzazione dei servizi e aver messo in campo legittime manifestazioni di piazza, decisero di non sottoscrivere l’accordo, su cui peraltro fino all’ultimo momento era stato possibile concordare modifiche.
Oggi registriamo un cambio di opinione e una convergenza sulle posizioni assunte dalla CISL Romagna molti mesi fa. Verrebbe da dire “meglio tardi che mai”, se non fosse per la poca correttezza registrata e per il fatto che sfugge come mai si è reso necessario un nuovo accordo visto che i contenuti riportati dai giornali sono gli stessi sanciti nell’accordo del 10 luglio 2025 già sottoscritto da CISL Romagna:
garanzia di un confronto sindacale confederale prima di qualsiasi altro futuro percorso di coprogettazione;
confronto sull’impiego in ambito sociale delle risorse prima destinate dai Comuni a coprire le perdite di ASP e sul reinvestimento degli eventuali futuri utili netti di ASP;
invio anche al sindacato, oltre che al socio pubblico, della relazione annuale dettagliata sull’andamento dei servizi conferiti a Primula, nonché un momento di verifica sull’intero progetto al più tardi entro il 31.12.2026.
Se i contenuti sono gli stessi perché un nuovo accordo? Quando si firma un accordo è possibile l’adesione successiva di altri soggetti, ma mai si è vista la stipula di un secondo accordo identico, a meno che non si voglia ad arte creare confusione o perseguire altri scopi.
In effetti forse la firma postuma per qualcuno era il riconoscimento troppo evidente di un errore di valutazione e forse per qualcun altro questa si è rivelata una gradita occasione di visibilità preelettorale, senza curarsi troppo di eventuali giudizi sulla propria affidabilità politica.
Un’ultima considerazione riguardo al personale coinvolto nella costituzione di Primula. Stando alla cronaca, il nuovo accordo non dedica attenzione specifica a questo tema. Ma questa volta la spiegazione probabilmente è più facile: le tutele necessarie erano già state poste dall’accordo di luglio 2025 che qualcuno non aveva firmato.
Attendiamo di conoscere nel dettaglio il testo di questo nuovo accordo per poter valutare la portata delle eventuali novità introdotte. Se però come temiamo non ve ne saranno, allora vorrà dire che non ci siamo sbagliati nel giudicare questa operazione.





