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Basilicata. Bonifiche: Femca e Cisl chiedono tempi certi per i progetti nelle aree industriali

1 Aprile 2026 | Dai Territori > Basilicata

Basilicata. Bonifiche: Femca e Cisl chiedono tempi certi per i progetti nelle aree industriali

1 Aprile 2026 | Dai Territori > Basilicata

Il segretario generale della Femca Cisl Basilicata Massimiliano Micuzzi e il coordinatore della Cisl per Matera e la Valbasento Francesco Carella esprimono soddisfazione per lo stanziamento, da parte del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, di ulteriori 27 milioni di euro per la bonifica dei siti di interesse nazionale (Sin) situati nelle aree industriali di Tito e della Val Basento. «Un plauso va fatto all’assessore regionale Laura Mongiello e alla struttura di missione che in questi mesi hanno positivamente interloquito con gli uffici ministeriali per assicurare risorse considerate strategiche per il rafforzamento delle attività di bonifica e per accelerare il risanamento di aree che per anni hanno subito un pesante impatto ambientale», commentano Mincuzzi e Carella, sottolineando che «ora il nodo centrale resta quello delle tempistiche e del monitoraggio degli interventi di risanamento ambientale. In passato abbiamo dovuto prendere atto che troppe promesse non sono state mantenute per svariate ragioni. Questa volta ci sono le condizioni economiche e normative per imprimere un’accelerazione concreta alle bonifiche con l’obiettivo di restituire i lotti attualmente non utilizzabili per nuovi investimenti produttivi e nuova occupazione».
 
Mincuzzi e Carella evidenziano inoltre la necessità di «attivare un sistema di monitoraggio continuo, affiancato da un’adeguata sorveglianza sanitaria, con particolare attenzione alla presenza di amianto in Valbasento e alla situazione del sito ex Materit». Tra le proposte avanzate dalla Cisl, anche l’istituzione di un tavolo permanente che segua lo stato di avanzamento dei lavori: «Un organismo – spiegano i due sindacalisti – che non si deve limitare al controllo degli interventi, ma che favorisca anche il confronto con le aziende in difficoltà, così da sostenere il tessuto produttivo locale, in raccordo con la cabina unica sulle crisi industriali proposta dalla Cisl. Secondo diversi analisti l’attuale crisi geopolitica in Medio Oriente rischia di produrre effetti assai negativi sulla nostra economia per via della sempre più forte integrazione delle filiere globali. Dunque, mai come ora è fondamentale intervenire per tempo, soprattutto alla luce dell’aumento dei costi energetici e delle materie prime, che sta mettendo a dura prova il sistema produttivo del territorio».

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