Un momento di confronto tra sindacato, istituzioni, imprese e realtà del Terzo Settore, con tre obiettivi: dare vita a un patto che contenga iniziative concrete volte ad abbattere le barriere culturali e operative che ancora limitano l’accesso al lavoro delle persone con disabilità; dimostrare che le buone prassi già esistono, ma vanno sostenute e moltiplicate; ascoltare le storie delle persone, mettersi nei loro panni, sentire i loro desideri, per poterle sostenere al meglio nella contrattazione, nel mondo istituzionale e in quello delle aziende. Questo, in sintesi, l’evento “pATTO per la disabilità, abbattiamo ogni muro”, organizzato dalla Fisascat-Cisl Lazio per questa mattina al Basilica Hotel, a Roma, con l’obiettivo di rafforzare l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità nel comparto del Terziario e per sostenere concretamente i caregiver.
Ad aprire i lavori è stato il segretario generale della Fisascat-Cisl di Roma e del Lazio, Stefano Diociaiuti, che ha ribadito la necessità di un cambio di paradigma: “è fondamentale costruire un sistema che riconosca pienamente il valore e le competenze delle persone, promuovendo opportunità reali di inserimento e crescita professionale. Vorremmo veramente contribuire a costruire un mondo in cui sia frequente incontrare un lavoratore con disabilità dietro al bancone di un bar o al tavolo di un ufficio. Tutti noi abbiamo diritto all’autorealizzazione e, per quanto possibile, all’indipendenza”.
Durante la mattinata sono state presentate, attraverso alcuni video dedicati, alcune esperienze esemplari sul territorio: l’ASD Atletica Sport Terapia Rieti, l’Albergo Etico e la Trattoria degli amici, esempi concreti di inclusione lavorativa e sociale capaci di generare valore non solo per le persone coinvolte, ma per l’intera comunità e per i caregiver, spesso lasciati soli ad affrontare carichi assistenziali gravosi.
Nel corso della mattinata, Sara Imperatori, della Fisascat Cisl Lazio, ha illustrato i contenuti del “patto”, sottolineando l’importanza di una collaborazione stabile tra tutti gli attori coinvolti. Particolarmente toccante la testimonianza di Matteo Cattini, ex capitano della nazionale paralimpica pesi, che ha condiviso la propria esperienza personale e sportiva, evidenziando il ruolo determinante dell’inclusione nella costruzione dell’autonomia e della dignità individuale.
Tra gli interventi istituzionali, Anna Teresa Formisano, garante per la tutela delle persone con disabilità del Consiglio regionale del Lazio, che ha presentato una proposta concreta per la Fisascat-Cisl Lazio, riguardante il settore Commercio e Turismo: sostenere lo sviluppo e la diffusione del progetto “B&B Like your Home,” un modello di inserimento lavorativo che prevede la creazione di una rete di bed&breakfast gestiti da persone con disabilità, agevolando l’accessibilità delle persone al settore turistico e favorendo l’auto-impiego.
La tavola rotonda, moderata dal giornalista Tommaso Labate, ha visto un vivace confronto tra rappresentanti delle istituzioni locali, del sindacato e del mondo imprenditoriale: oltre a Diociaiuti, è intervenuta Claudia Pratelli, assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale, che ha parlato delle politiche di Roma Capitale a favore delle persone con disabilità, provvedimenti che “misurano la qualità della nostra democrazia”; Massimiliano Maselli, assessore all’Inclusione sociale e Servizi alla persona, secondo cui la Regione ha messo in campo numerosi atti normativi, frutto di una visione e programmazione; Rosita Pelecca, segretaria della Cisl di Roma Capitale e Rieti, che ha parlato dell’apertura di diversi “Sportelli inclusione”, a Ostia, Roma e Civitavecchia, che offrono assistenza a persone e famiglie spesso molto disorientate; Antonio Pelosi, ingegnere e imprenditore romano, presidente del primo albergo etico del Lazio, che ha spiegato come i suoi lavoratori sappiano stabilire grande empatia con le persone; Annacarla Purificati, vicepresidente di ASD Atletica Sport Terapia Rieti, che ha parlato della sua personale esperienza e ha ricordato che è importante che le persone con disabilità siano valutate nelle loro peculiarità e competenze, per essere valorizzate sul luogo di lavoro.
Le conclusioni dell’evento sono state affidate a Enrico Coppotelli, segretario della Cisl del Lazio, che ha sottolineato come la collaborazione tra le istituzioni territoriali su un tema trasversale come la disabilità sia qualcosa di ammirevole, sostenendo l’opportunità di allargare a tutto il Lazio la presenza di ‘Sportelli inclusione’, perché tutti vogliono sentirsi vivi, attivi e utili e perché la vita, citando Luciano De Crescenzo, non va meramente ‘allungata’, ma ‘allargata’






