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Terziario. Nasce Previfonder, il Fondo Nazionale di Previdenza Complementare per gli oltre 60mila addetti a cui si applicano i Ccnl Agidae

20 Maggio 2026 | Categorie ed Enti CISL

Terziario. Nasce Previfonder, il Fondo Nazionale di Previdenza Complementare per gli oltre 60mila addetti a cui si applicano i Ccnl Agidae

20 Maggio 2026 | Categorie ed Enti CISL

Nasce Previfonder, il Fondo Nazionale di Previdenza Complementare dedicato alle oltre 60mila lavoratrici e ai lavoratori degli Istituti scolastici e socio-sanitari, assistenziali ed educativi, delle università pontificie e facoltà ecclesiastiche, dipendenti dall’Autorità ecclesiastica. A comunicarlo le organizzazioni sindacali di categoria Fp Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs che, insieme alle categorie della scuola e della conoscenza e alle rispettive confederazioni, hanno sottoscritto con Agidae, al termine di un lungo percorso negoziale, l’atto notarile e lo statuto del fondo, dando così attuazione ad una delle misure più significative introdotte con il rinnovo dei Ccnl di settore.


Con la nascita di Previfonder viene colmata una storica lacuna del settore, che fino ad oggi era privo di uno strumento di previdenza complementare di categoria, fondamentale per garantire una tutela previdenziale integrativa in un contesto caratterizzato dall’evoluzione demografica e dalle trasformazioni del sistema pensionistico pubblico.


Potranno aderire al Fondo tutti i lavoratori dipendenti ai quali si applica il Contratto nazionale di settore. L’adesione consente di beneficiare: del contributo obbligatorio del datore di lavoro, definito dalla contrattazione collettiva di riferimento al 2%; del versamento della propria quota di TFR maturando; di un contributo volontario individuale nella misura liberamente scelta dall’iscritto. 


Le risorse accumulate saranno gestite secondo criteri di prudenza e trasparenza e destinate all’erogazione di prestazioni previdenziali integrative rispetto alla pensione pubblica, oltre alle ulteriori prestazioni previste dalla normativa vigente, tra cui anticipazioni, riscatti e Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (RITA).


Previsti anche importanti vantaggi fiscali: i contributi versati al Fondo saranno deducibili dal reddito imponibile fino a 5.164,57 euro annui, mentre i rendimenti maturati beneficeranno di una tassazione agevolata pari al 20%, inferiore rispetto a quella ordinaria prevista per i redditi finanziari. Anche le prestazioni finali godranno di una fiscalità agevolata, con aliquote decrescenti in base agli anni di partecipazione.
«Con la costituzione di Previfonder rafforziamo il sistema di welfare contrattuale del settore e mettiamo finalmente a disposizione delle lavoratrici e dei lavoratori uno strumento di previdenza complementare atteso da tempo» dichiarano Fp Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs.

«Invitiamo tutte le lavoratrici e i lavoratori a valutare con attenzione l’opportunità di aderire al Fondo anche mediante una quota aggiuntiva a loro carico, al fine di integrare la pensione pubblica e costruire maggiori garanzie per il futuro. Nei prossimi mesi promuoveremo momenti informativi e assemblee nei luoghi di lavoro per illustrare il funzionamento del Fondo e accompagnare lavoratrici e lavoratori in un processo di conoscenza consapevole».

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