Prende ufficialmente il via il percorso per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro applicato alle oltre 145mila lavoratrici e ai lavoratori dipendenti delle imprese di Acconciatura, Estetica, Tricologia non curativa, Tatuaggio, Piercing e Centri Benessere, in scadenza il 31 dicembre 2026. Le organizzazioni sindacali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno trasmesso alle associazioni datoriali del settore Cna, Confartigianato, Casartigiani e Claai la piattaforma rivendicativa unitaria, chiedendo l’apertura del tavolo negoziale per il rinnovo del Ccnl per il quadriennio 2027-2030.
L’obiettivo delle organizzazioni sindacali è giungere al rinnovo entro la naturale scadenza del Ccnl, superando i ritardi che hanno caratterizzato le precedenti tornate negoziali, assicurando risposte concrete a un comparto interessato da profondi cambiamenti tecnologici, digitali, organizzativi e professionali.
La piattaforma punta a valorizzare il lavoro e le professionalità del settore, rafforzando al tempo stesso la competitività delle imprese nel rispetto della legalità, della trasparenza e della tradizione dell’artigianato italiano.
Sul versante economico le organizzazioni sindacali chiedono un incremento dei minimi tabellari di 220 euro al terzo livello, da riparametrare per gli altri livelli, l’introduzione di un meccanismo permanente di tutela del potere d’acquisto delle retribuzioni collegato all’andamento dell’inflazione, la previsione di elemento economico di garanzia, l’istituzione della quattordicesima mensilità, la rivalutazione degli scatti di anzianità e il rafforzamento della previdenza complementare, quale ulteriore strumento di tutela per il futuro previdenziale delle lavoratrici e dei lavoratori.
Tra gli assi portanti della proposta sindacale anche il rafforzamento della rappresentanza e delle relazioni sindacali, attraverso l’ampliamento degli spazi di partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori.
Ampio spazio è dedicato anche alla revisione della disciplina del lavoro a tempo parziale, in coerenza con le disposizioni del Decreto Legislativo 81/2015, con il miglioramento delle tutele per le clausole elastiche e per il lavoro supplementare, la valorizzazione del consolidamento delle ore supplementari e nuove possibilità di trasformazione del rapporto di lavoro, con l’obiettivo di favorire una migliore conciliazione tra vita privata e attività lavorativa. La piattaforma interviene inoltre sul lavoro a tempo determinato con l’obiettivo di favorire la stabilità occupazionale, attraverso l’introduzione del diritto di precedenza anche nelle assunzioni a termine. Tra le richieste figurano inoltre il miglioramento della disciplina dell’apprendistato, con il riconoscimento dei percorsi formativi conclusi positivamente con il conseguimento dei titoli abilitanti, la revisione delle norme in materia di malattia e infortunio, e il potenziamento delle garanzie previste per maternità e paternità attraverso l’integrazione al 100% dell’indennità economica durante il congedo obbligatorio.
Le organizzazioni sindacali chiedono anche il rafforzamento delle misure di sostegno alle persone vittime di violenza di genere e l’aggiornamento delle disposizioni in materia di pari opportunità, insieme all’introduzione di nuove tutele per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Particolare rilievo assume anche il capitolo dedicato alla formazione continua, da riconoscere come diritto contrattuale individuale da garantire durante l’orario di lavoro. La piattaforma rafforza inoltre il capitolo dedicato alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, prevedendo maggiori tutele rispetto ai rischi specifici della professione.
“L’obiettivo – dichiarano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs – è rinnovare il contratto entro la sua naturale scadenza, assicurando risposte concrete alle lavoratrici e ai lavoratori di un settore che negli ultimi anni è profondamente cambiato. Servono salari adeguati all’aumento del costo della vita, una maggiore valorizzazione delle professionalità, il rafforzamento della rappresentanza, nuove tutele e strumenti capaci di accompagnare l’evoluzione dell’organizzazione del lavoro, consolidando qualità, legalità e sicurezza nel comparto”.






