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Lavoro. Fumarola al Consiglio generale della Femca Cisl: «Serve una vera politica energetica europea e nazionale per governare le trasformazioni globali»

21 Maggio 2026 | Primo Piano

Lavoro. Fumarola al Consiglio generale della Femca Cisl: «Serve una vera politica energetica europea e nazionale per governare le trasformazioni globali»

21 Maggio 2026 | Primo Piano

«Oggi la competizione mondiale non si gioca più soltanto tra Stati. Quando si muovono le grandi potenze, insieme ai governi si muovono grandi gruppi finanziari, colossi dell’energia, piattaforme tecnologiche, multinazionali dell’intelligenza artificiale e dell’innovazione industriale. La sfida globale riguarda sempre di più controllo delle tecnologie strategiche, semiconduttori, energia, materie prime, data center, capacità industriale e catene di approvvigionamento. È dentro questa trasformazione che si misurano anche i destini industriali dell’Europa e dell’Italia». Al Consiglio Generale della Femca Cisl, che ha eletto a Roma Sebastiano Tripoli nuovo Segretario Generale al posto di Nora Garofalo, la Segretaria Generale della Cisl Daniela Fumarola ha lanciato oggi un forte richiamo alla necessità di una strategia industriale ed energetica capace di affrontare le nuove sfide globali.

«Le misure del Governo per contenere i costi energetici vanno nella direzione giusta. Ma non bastano. Interventi tampone su un problema strutturale producono sollievo temporaneo, non soluzione. Quello che serve è una vera politica energetica nazionale ed europea. Scelte concrete su mix energetico, investimenti in fonti rinnovabili, infrastrutture, interconnessioni. Con un obiettivo chiaro: abbassare strutturalmente i costi per le imprese e per le famiglie, non tamponarli di volta in volta» ha aggiunto la leader Cisl. Fumarola ha evidenziato il ruolo strategico dell’Europa nel nuovo scenario internazionale:

«L’Europa, da questo punto di vista, si trova davanti a un passaggio decisivo. Non può limitarsi a gestire le crisi una alla volta. Deve scegliere se diventare davvero un soggetto politico, industriale ed energetico capace di incidere sugli equilibri globali».

Sul tema delle trasformazioni industriali e tecnologiche, la Segretaria Generale della Cisl ha ribadito la centralità del confronto sociale e della partecipazione dei lavoratori: «Il tema non è fermare il cambiamento ma decidere come accompagnarlo per non fare macelleria sociale e avanzare verso un progresso di crescita sostenuta, sostenibile, ben distribuita. Ecco perché il sindacato deve essere coinvolto prima, non a valle delle decisioni.

Servono relazioni industriali mature, confronto preventivo, trasparenza sui piani industriali, investimenti sulla formazione e sulla riqualificazione delle competenze. Servono contratti nazionali forti, una contrattazione di secondo livello più diffusa, strumenti capaci di redistribuire produttività, sostenere salari, valorizzare competenze e accompagnare le trasformazioni. La partecipazione dei lavoratori rappresenta una leva importante di innovazione e stabilità sociale. La legge 76 sulla partecipazione apre una possibilità importante, che ora va resa concreta nei luoghi di lavoro» ha concluso Fumarola.

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