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Metalmeccanici. Lfoundry, Fim, Fiom, Uilm: «La produzione è fortemente compromessa, urge tavolo al Mimit»

3 Giugno 2026 | Categorie ed Enti CISL

Metalmeccanici. Lfoundry, Fim, Fiom, Uilm: «La produzione è fortemente compromessa, urge tavolo al Mimit»

3 Giugno 2026 | Categorie ed Enti CISL

Le segreterie nazionali di Fim Fiom Uilm denunciano la situazione allarmate dei flussi produttivi di LFoundry.

Attualmente, i flussi produttivi di LFoundry sono in uno stato di blocco quasi totale.

Non vengono introdotti nuovi prodotti e la produzione si regge sulla commessa storica americana, ormai agli sgoccioli: si lavorano appena 200 fette di silicio a settimana, a fronte di una saturazione degli impianti pari a 11.000 fette.

Per garantire il pareggio economico sarebbe necessario produrne almeno 5.500 ogni settimana.

Questi dati evidenziano una situazione critica che rischia di compromettere la sopravvivenza industriale e il mantenimento dei livelli occupazionali.

La prospettiva industriale di LFoundry appare fortemente compromessa, sia per la scadenza imminente della commessa principale con OnSemiconductor (che garantisce oltre il 90% dei volumi venduti), sia per l’assenza di una strategia efficace nella ricerca di nuovi clienti e prodotti.

Anche la situazione manageriale è preoccupante viste le dimissioni del CEO Dott. Nabeel Gareeb.

Lo stesso Nabeel nell’incontro presso il Mimit dello scorso dicembre, aveva promesso un rilancio industriale con investimenti anche nella “sala bianca”.

L’illustrazione del piano strategico sarebbe stata fatta nel primo semestre 2026.

Ad oggi nulla è stato presentato, e dubitiamo che dal gennaio 2027 possa partire la produzione di nuovi modelli.

Al contrario, il contratto di solidarietà coinvolge sempre più addetti, testimoniando l’incertezza che grava su 1.300 lavoratori.

In questo contesto, le segreterie nazionali Fim Fiom Uilm ritengono indispensabile la convocazione urgente di un tavolo ministeriale presso il Mimit.

Tale confronto deve servire non solo a fare chiarezza sul destino di LFoundry, ma anche a promuovere soluzioni concrete per la continuità produttiva e occupazionale.

La denuncia della mancata ricerca di nuovi clienti e prodotti è un richiamo alla responsabilità: il territorio, i lavoratori e le lavoratrici hanno diritto a risposte trasparenti e a strategie di rilancio che salvaguardino un sito industriale di riferimento da oltre trent’anni.

Lo dichiarano in una nota Massimiliano Nobis della Fim-Cisl, Barbara Tibaldi della Fiom-Cgil e Luca Maria Colonna della Uilm-Uil.

tesseramento 2026

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