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Basilicata. Sicurezza sul lavoro: la Cisl propone un tavolo stabile nelle aree industriali

20 Giugno 2026 | Dai Territori > Basilicata

Basilicata. Sicurezza sul lavoro: la Cisl propone un tavolo stabile nelle aree industriali

20 Giugno 2026 | Dai Territori > Basilicata

Istituire un tavolo permanente paritetico sulla sicurezza in ogni area industriale, che si riunisca regolarmente per monitorare le condizioni di sicurezza nelle aziende. È questa la proposta presentata ieri sera dal coordinatore provinciale Francesco Carella a nome della Cisl Basilicata nel corso di un convegno sulla sicurezza a Ferrandina, promosso da Tiziana Pirretti, sorella di Antonio, l’operaio morto il 7 febbraio 2025 mentre lavorava in un impianto di depurazione della zona.

Una proposta che si pone nel solco della Legge n. 76 del 2025 sulla partecipazione dei lavoratori alle imprese, nata da una proposta di legge di iniziativa popolare promossa dalla stessa Cisl: «La sicurezza è il primo terreno in cui dobbiamo far maturare un nuovo modello partecipativo di relazioni industriali», ha spiegato Carella aggiungendo che «i lavoratori non possono essere spettatori, ma vanno ascoltati, coinvolti, messi nelle condizioni di incidere sulle scelte che riguardano la loro incolumità. È questo che fa crescere davvero la cultura della sicurezza».

Il coordinatore provinciale della Cisl ha anche evidenziato che «non basta la retorica del giorno dopo, ma serve un investimento serio sulla prevenzione, con un sistema di controlli più efficace, anche grazie all’impiego delle nuove tecnologie predittive, e con la partecipazione sistematica di chi ogni giorno sta in fabbrica e in cantiere e sa dove si possono annidare possibili rischi per la salute e la sicurezza».

Carella ha rivolto a nome della Cisl lucana un plauso a Tiziana Pirretti «per aver aperto con la sua testimonianza una breccia nelle istituzioni e nell’opinione pubblica sulla necessità di tenere viva la memoria di chi ha perso la vita sul lavoro, non in modo retorico e occasionale, ma con una postura improntata all’assunzione di responsabilità, ciascuno per la propria parte.

È di fondamentale importanza che questa sensibilità venga coltivata soprattutto nelle scuole, luogo deputato alla formazione della conoscenza e della coscienza civica delle nuove generazioni.

Dalla scuola, dai giovani e dalle famiglie – ha concluso Carella – può germogliare una cultura del lavoro e della dignità umana che non fa sconti sulla sicurezza in nome del profitto».

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