«Non si può morire di lavoro. Quella del giovane Michele Rago è una morte assurda e inaccettabile che deve interrogare tutti sul senso del lavoro».
È quanto dichiara il segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo.
«L’incidente costato la vita al giovane di Brindisi di Montagna non è un caso isolato: di lavoro si continua a morire.
In attesa di capire circostanze e responsabilità di questa ennesima tragedia, ci stringiamo alla famiglia e ci associamo alla richiesta di verità.
Come Cisl continuiamo a sostenere che la lotta per la sicurezza su lavoro deve essere la priorità di ogni livello di governo, intervenendo in modo particolare sulle catene dei subappalti dove spesso si annidano i rischi maggiori.
E poi bisogna investire massicciamente in prevenzione e controlli più capillari», conclude Cavallo.








