La firma del Memorandum of Agreement tra le comunità scientifiche della Sardegna e della Sassonia segna un nuovo passo nel percorso di candidatura del sito di Sos Enattos a ospitare l’Einstein Telescope. Alla cerimonia, svoltasi oggi a Nuoro, hanno preso parte il Segretario generale della CISL Sardegna, Pier Luigi Ledda, e la Segretaria generale CISL Nuoro, Maria Luisa Ariu, rinnovando il sostegno del sindacato a un progetto che rappresenta una delle più importanti opportunità di sviluppo per il futuro dell’Isola.
«L’Einstein Telescope non è soltanto una grande infrastruttura di ricerca. È un progetto che può cambiare il futuro della Sardegna, mettendo in moto investimenti, innovazione, occupazione qualificata e nuove prospettive per i nostri giovani. Proprio per questo motivo la CISL lo sostiene con convinzione fin dall’inizio e continuerà a farlo», dichiara Ledda.
Per la CISL, la candidatura di Sos Enattos deve essere naturalmente accompagnata da una visione di lungo periodo, capace di trasformare un investimento scientifico in una leva di crescita economica, industriale e sociale.
«Non basta ospitare un’infrastruttura di eccellenza. Dobbiamo creare le condizioni affinché il valore generato rimanga sul territorio, rafforzando il sistema produttivo regionale, favorendo il trasferimento tecnologico, sostenendo la nascita di nuove filiere industriali e creando lavoro stabile e qualificato» afferma la Segretaria Ariu. «Solo così l’ET può rappresentare un’ occasione di rilancio per il Nuorese, le aree interne e per l’intera Sardegna, contribuendo concretamente a contrastare lo spopolamento e a offrire ai giovani la possibilità di costruire il proprio futuro nell’isola»
Il successo del progetto dipenderà anche dalla capacità della Sardegna di prepararsi per tempo, investendo sulle competenze e sul capitale umano.
«Da tempo la CISL propone un Patto per lo sviluppo, il lavoro e la formazione, perché riteniamo che le competenze rappresentano la vera infrastruttura strategica della Sardegna. Non è un caso che proprio a Nuoro, il 22 maggio scorso, con l’iniziativa “Sardegna, Isola delle Competenze”, abbiamo promosso un confronto tra istituzioni, università, enti di ricerca, imprese e parti sociali, dedicando un focus specifico all’Einstein Telescope e alle sue ricadute sul lavoro, sull’innovazione e sul sistema produttivo regionale.» prosegue Ledda.
Da quel confronto è emersa con forza la necessità di costruire fin da subito un sistema integrato che metta in rete scuola, università, ITS Academy, formazione professionale e imprese, così da formare le professionalità che saranno richieste nelle diverse fasi di realizzazione e gestione dell’infrastruttura.
Per questo la CISL Sardegna ritiene che, nell’ambito della Cabina di regia regionale dedicata all’Einstein Telescope, debba essere attivato uno specifico tavolo dedicato alle ricadute occupazionali, allo sviluppo delle competenze e al coinvolgimento del sistema produttivo regionale.
«Prepararsi significa programmare fin d’ora i fabbisogni professionali, orientare i percorsi formativi, accompagnare la crescita delle imprese sarde e creare le condizioni affinché le opportunità generate dall’ET producano benefici diffusi e duraturi. Il progetto deve diventare un motore non solo di eccellenza scientifica, ma anche di sviluppo economico, industriale e sociale.», sostiene il Segretario.
La firma dell’accordo tra Sardegna e Sassonia rappresenta un ulteriore passo avanti verso una candidatura sempre più solida e competitiva.
«La collaborazione internazionale rafforza il progetto e dimostra che la ricerca può essere uno straordinario motore di innovazione e cooperazione tra i territori. La Sardegna deve continuare a fare squadra, mantenendo unite istituzioni, mondo della ricerca, sistema produttivo e parti sociali attorno a un unico obiettivo che riguarda il futuro del territorio, continua Ariu.
L’Einstein Telescope è una sfida che guarda la domani della Sardegna. «La CISL continuerà a fare la propria parte affinché questa opportunità si traduca in sviluppo, lavoro di qualità, crescita delle competenze e nuove prospettive per il Nuorese e le aree interne», conclude il Segretario della CISL Sarda.








