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Veneto. Electrolux, Cisl: «Oltre i cancelli degli stabilimenti, serve massima attenzione anche all’indotto.»

17 Luglio 2026 | Dai Territori > Veneto

Veneto. Electrolux, Cisl: «Oltre i cancelli degli stabilimenti, serve massima attenzione anche all’indotto.»

17 Luglio 2026 | Dai Territori > Veneto

«La crisi Electrolux si estende anche oltre i cancelli degli stabilimenti della multinazionale dell’elettrodomestico, coinvolgendo un ampio indotto nel territorio, con centinaia di lavoratori a rischio oltre a quelli diretti. Per questo ringraziamo l’assessore Massimo Bitonci aver convocato il tavolo regionale sulla vertenza con un focus specifico su questo tema».

Luca Mori, segretario regionale di Cisl Veneto, lo sottolinea al termine dell’incontro promosso oggi dalla Regione Veneto con le parti sociali, a cui ha partecipato insieme a Matteo Bocchese, segretario generale Fisascat Cisl Veneto e ad Alessio Lovisotto, segretario generale Fim Cisl Belluno Treviso.

«Per la Cisl restano fondamentali un piano industriale di lungo periodo e la garanzia occupazionale in tutti i siti di Electrolux. Nel recente vertice nazionale sono stati compiuti alcuni passi avanti, ma ancora del tutto insufficienti. Per questo auspichiamo che nel prossimo incontro del 21 luglio ci possano essere ulteriori sviluppi positivi».

La preoccupazione, tuttavia, riguarda anche le ripercussioni sul resto del tessuto produttivo veneto.

In questo senso i sindacati hanno sollecitato la Regione a promuovere una mappatura delle aziende fornitrici di Electrolux e del grado di dipendenza dalla multinazionale.

«Le nostre federazioni di categoria ci segnalano come varie pmi locali, in particolare della gomma plastica, degli imballaggi e dei servizi, stiano già riscontrando un calo produttivo per la contrazione degli ordini. Per alcune di queste imprese, le commesse del gruppo svedese valgono oltre il 60% del giro d’affari», nota Mori.

«In quest’ottica – afferma Mori – abbiamo evidenziato alla Regione la necessità di potenziare gli strumenti già previsti dai fondi strutturali come FSE+ e FESR sulla formazione continua e sulla ricerca e sviluppo, in particolare riguardo ai nuovi prodotti.

Allo stesso tempo, l’abbiamo invitata a farsi parte attiva nei confronti del governo e delle altre istituzioni, anche a livello europeo, per rimodulare la normativa sul cosiddetto CBAM e sui costi dell’energia».

Inoltre, il segretario regionale di Cisl Veneto rimarca «l’importanza di un Consiglio regionale dell’Economia e del Lavoro come sede privilegiata dove discutere e condividere le traiettorie per lo sviluppo della nostra regione, al fine di trovare un rinnovato equilibrio tra manifattura, turismo, servizi e agricoltura».

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