«Esprimiamo il nostro cordoglio e la nostra sincera vicinanza ai familiari e ai colleghi di lavoro dell’uomo che oggi ha perso la vita in un infortunio sul lavoro a Treviso. Siamo in attesa degli accertamenti che dovranno ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e chiarire le circostanze in cui è avvenuta la tragedia. Ma ancora una volta ci troviamo a piangere una vittima del lavoro e non possiamo considerare queste morti come una tragica fatalità: dobbiamo fare tutto ciò che è possibile per prevenirle».
È quanto dichiara Massimiliano Paglini, reggente della Cisl Belluno Treviso, a seguito dell’infortunio mortale avvenuto oggi, giovedì, in via Seitz, nell’area dell’ex De Longhi a Treviso, dove un lavoratore di circa 60 anni ha perso la vita mentre era alla guida di un muletto, finito in un fossato.
«La sicurezza – prosegue Paglini – deve essere considerata una priorità ogni giorno, e non un adempimento formale, sia per i datori di lavoro, che per i lavoratori. Occorre rafforzare la prevenzione, investire costantemente nella formazione e nella consapevolezza dei rischi, ma anche garantire controlli e vigilanza realmente efficaci nei luoghi di lavoro. Di fronte all’ennesima tragedia, è necessario che istituzioni, imprese, lavoratori e organizzazioni sindacali continuino a fare la propria parte, ciascuno per le proprie responsabilità. L’obiettivo deve essere uno solo: fare in modo che chi esce di casa per lavorare possa sempre farvi ritorno».








