Una grande partecipazione di cittadini, rappresentanti delle istituzioni, associazioni e operatori del territorio ha accompagnato l’inaugurazione di Casa Ability – “Un presidio di comunità per Anziani, Giovani e Famiglie”, il progetto promosso dalla FNP CISL Magna Grecia e dalla CISL Magna Grecia, presentato nella Sala San Giuseppe della Parrocchia San Paolo Apostolo di Crotone.
Un’iniziativa accolta con interesse e apprezzamento per la capacità di offrire una risposta concreta ai bisogni della comunità. Casa Ability si occuperà di prevenzione, ascolto, tutela e orientamento, facilitando l’accesso ai servizi e costruendo una rete stabile tra la CISL, la FNP, l’Anteas, il mondo associativo, le professionalità presenti sul territorio e le istituzioni, con una particolare attenzione alle situazioni di fragilità.
Alla presentazione sono intervenuti il segretario generale della CISL Magna Grecia, Daniele Gualtieri; il segretario generale della FNP CISL Magna Grecia, Pino De Tursi; la psicologa clinica, forense e del lavoro Giusy Schipani; il segretario generale della FNP CISL Calabria, Salvatore Mancuso; e la presidente di Anteas Crotone, Rita Lorenzano. Le conclusioni sono state affidate alla segretaria nazionale della Federazione Pensionati CISL, Anna Maria Foresi.
L’inaugurazione ha registrato un’ampia e significativa partecipazione delle istituzioni del territorio. Erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Crotone Vincenzo Voce, il presidente dell’Amministrazione provinciale Antonio Ammirati, il presidente della Camera di Commercio Pietro Falbo, il procuratore della Repubblica Domenico Guarascio, il questore Renato Panvino, i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, la giornalista Giusy Regalino, madrina di Casa Ability.
«Casa Ability nasce per dare una risposta concreta a una necessità sempre più evidente: essere vicini alle persone, intercettarne i bisogni e accompagnarle nelle diverse fases della vita – ha spiegato Pino De Tursi –. Vogliamo che questo presidio non sia soltanto uno spazio fisico, ma un luogo di ascolto e una rete di relazioni capace di trasformare i bisogni in percorsi e risposte».
Per Daniele Gualtieri, Casa Ability rappresenta anche un modo concreto di esercitare il ruolo della CISL nel territorio. «Mettiamo a disposizione delle persone servizi, competenze, ascolto e capacità di orientamento. Abbiamo scelto di farlo in un’area periferica della città, perché è proprio nei territori più fragili che spesso si concentrano solitudine, disagio e difficoltà nell’accesso ai servizi».
«Un progetto come questo – ha proseguito il segretario generale della CISL Magna Grecia – ha senso se riesce a costruire una rete. La CISL, la FNP, l’Anteas, il mondo associativo e le professionalità possono offrire un contributo importante, che deve integrarsi con quello delle istituzioni e dei servizi pubblici. Nessuno può pensare di affrontare da solo vulnerabilità sempre più complesse, che riguardano anziani, giovani e famiglie. Casa Ability vuole intercettare i bisogni e mettere in relazione le persone con le risposte che già esistono o che, insieme, dobbiamo costruire. È questo il protagonismo che intendiamo esercitare: stare nel territorio, fare la nostra parte e contribuire a una rete nella quale responsabilità sociale e responsabilità pubblica camminino insieme».
Nelle conclusioni, Anna Maria Foresi ha sottolineato la qualità e il valore dell’esperienza avviata a Crotone. «Casa Ability è un progetto costruito sui bisogni reali delle persone anziane, ma capace di rivolgersi anche ai giovani e alle famiglie. Affronta il tema del welfare in maniera ampia, dalla previdenza alla salute, fino ai momenti di condivisione tra generazioni, intervenendo sulle difficoltà e sulle vulnerabilità presenti nel territorio».
«Il suo valore – ha aggiunto la segretaria nazionale della FNP CISL – risiede anche nella solidità del metodo adottato. Accanto alla progettazione sono previste attività di valutazione e monitoraggio che consentiranno di verificare le azioni realizzate e di rimodularle sulla base dei bisogni e dei risultati. È un’impostazione seria, che permette al progetto di restare aderente alla vita concreta delle persone e ai cambiamenti della comunità».








