Si è tenuto oggi al Mimit, l’incontro del Comitato Esecutivo previsto dall’Accordo di Programma per l’AST di Terni, alla presenza di Governo, Enti Locali, vertici del Gruppo Arvedi e Organizzazioni Sindacali. Un tavolo di confronto, durante il quale è stato illustrato lo stato di avanzamento degli investimenti nel sito siderurgico umbro.
Come Fim Cisl valutiamo positivamente l’attivazione e la natura di questa convocazione. Il Comitato Esecutivo è uno strumento di governance che abbiamo fortemente rivendicato per monitorare, passo dopo passo, la messa a terra degli Accordi di Programma.
L’azienda, ad oggi, sta mantenendo gli impegni assunti sia per quanto riguarda la salvaguardia occupazionale, sia sul fronte degli investimenti, non solo industriali ma anche e soprattutto ambientali.
Tuttavia resta il nodo dell’energia. Per la Fim Cisl è impensabile che un Paese – seguendo le direttive europee sulla decarbonizzazione – non garantisca contestualmente le condizioni abilitanti affinché questa transizione avvenga senza contraccolpi sociali.
La prima di queste condizioni è il costo dell’energia, che deve essere reso competitivo ma, soprattutto, stabile nel tempo. I costi energetici hanno un impatto strutturale sui bilanci delle aziende siderurgiche: senza stabilità energetica, viene meno la stabilità occupazionale e la qualità del lavoro, e si mette a repentaglio la tenuta industriale del Paese.
Come Fim Cisl continueremo a monitorare l’avanzamento degli investimenti nei tempi previsti. Al contempo chiediamo a Regione e Comune che gli impegni assunti vengano tradotti in fatti. Ci aspettiamo, in particolare, che la legge regionale promessa veda la luce entro la fine dell’anno.
La continuità di queste sinergie è fondamentale per la buona riuscita di un progetto di investimento importante per la siderurgia del nostro Paese.






