«Oggi la Fns Cisl è a Bruxelles con i Vigili del Fuoco di tutta Europa, nell’ambito della mobilitazione promossa dall’EPSU, l’European Public Service Union, per chiedere più mezzi, più professionisti a tempo pieno, una capacità nazionale minima di risposta alle emergenze, standard comuni di formazione, esercitazioni transfrontaliere, maggiore interoperabilità e soprattutto più attenzione alla salute e alla sicurezza degli operatori». Lo annuncia il segretario generale della Fns Cisl Massimo Vespia.
“Come membro attivo dell’EPSU, da anni portiamo sui tavoli nazionali ed europei le rivendicazioni delle lavoratrici e dei lavoratori del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e da tempo partecipiamo alle iniziative finalizzate a rafforzare la sicurezza degli operatori e la capacità dei sistemi di soccorso, ribadendo con forza che, ad oggi, con oltre 4.000 unità mancanti non si può chiedere al comparto di affrontare le varie criticità esistenti con risorse insufficienti. Non ci interessano gli slogan, ma che alle emergenze corrispondano investimenti, che la crescita dei rischi vada di pari passo con una crescita delle capacità operative e che alla professionalità dei vigili del fuoco corrispondano condizioni di lavoro adeguate e sicure. Ecco perché anche da questa piazza oggi torniamo a chiedere con forza al Governo italiano di modificare l’articolo 98 della manovra che attualmente destina 90,8 milioni di euro annui esclusivamente alle forze di polizia per la valorizzazione economica dei servizi operativi, escludendo, di fatto i vigili del fuoco. Un provvedimento, questo, che rischia di ampliare ulteriormente le differenze retributive tra personale caratterizzato da analoghe funzioni di interesse pubblico».






