Sarà Genova, città simbolo della storia industriale e portuale del Paese e luogo natale di Giulio Pastore, fondatore della Cisl, ad aprire sabato 7 novembre il percorso di mobilitazione nazionale promosso dalla Confederazione di Via Po con lo slogan “Il Patto che unisce. Lavoro, salari, welfare, pensioni per lo sviluppo”.
Dopo Genova, il percorso proseguirà il 28 novembre a Gioia Tauro per le regioni del Sud, per concludersi il 12 dicembre con la manifestazione nazionale a Roma.
L’appuntamento di Genova è fissato sabato a partire dalle ore 9.30 presso il Palasport, in Piazzale John Fitzgerald Kennedy. Sono attesi migliaia di lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, delegate, delegati e quadri sindacali provenienti dalle regioni del Nord Italia: Trentino Alto Adige, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta e Veneto.
A concludere i lavori, in tarda mattinata, sarà la Segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola. Previsti gli interventi dal palco dei segretari generali delle dieci strutture regionali coinvolte.
Tre appuntamenti per dare voce al mondo del lavoro e delle pensioni, e sostenere una proposta di sviluppo che metta al centro la persona, la qualità dell’occupazione, la dignità del lavoro e la partecipazione, il welfare e la coesione sociale e territoriale. La mobilitazione nasce dalla volontà della Cisl di migliorare la legge di Bilancio e di indicare la prospettiva di un Patto sociale che unisca il Paese su obiettivi strategici condivisi.
Sono oltre 120 le proposte contenute nel Libro Verde della Cisl, che costituiscono la base di un confronto aperto e partecipato.
Tra le priorità: il rafforzamento delle retribuzioni e la difesa del potere d’acquisto, la previdenza e il welfare, l’equità fiscale, la tutela e il rilancio della sanità pubblica, le politiche abitative, la scuola e la formazione, gli investimenti nelle infrastrutture, il sostegno all’industria e una politica energetica in grado di accompagnare la competitività del sistema produttivo. Centrale anche la promozione della partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori alle decisioni e ai risultati delle imprese.
«Una mobilitazione che parte dai luoghi di lavoro e dai territori per chiedere a Governo, forze politiche, rappresentanze delle imprese di ritrovarsi su proposte strategiche e condivise che guardino anche oltre la legislatura -afferma la leader Cisl, Daniela Fumarola-. Perché alla rabbia e alla sfiducia di questa stagione si risponde con la corresponsabilità: il Paese vince se si unisce».











