Un progetto industriale fatto da soggetti che hanno competenze, privati insomma, dove lo Stato abbia un ruolo di supporto – spiega Annamaria Furlan

Un progetto industriale fatto da soggetti che hanno competenze, privati insomma, dove lo Stato abbia un ruolo di supporto – spiega Annamaria Furlan
«Sull’isola di Utøya c’erano più di cinquecento ragazze e ragazzi che credevano nella solidarietà internazionale, nell’inclusione, nell’antirazzismo, nell’idea che i lavoratori, organizzandosi, possano costruire un mondo più giusto. Ricordarli ci consegna due lezioni...
«Dietro ogni morte sul lavoro c'è una famiglia che aspettava un rientro mai arrivato. Davanti a questo dolore il silenzio è un dovere, ma non può diventare rassegnazione: l'indignazione di un giorno, seguita dal ritorno alla normalità, prepara soltanto altre vittime»....
«Sull’isola di Utøya c’erano più di cinquecento ragazze e ragazzi che credevano nella solidarietà internazionale, nell’inclusione, nell’antirazzismo, nell’idea che i lavoratori, organizzandosi, possano costruire un mondo più giusto. Ricordarli ci consegna due lezioni...