12 Aprile 2016 – E’ stato fissato per lunedì 18 aprile il prossimo incontro al MiSE per approfondire e definire una possibile soluzione per lo stabilimento di Chieti del Gruppo Thales. Il business del sito abruzzese, da diverso tempo, è stato definito dall’azienda poco redditizio e di scarsa potenzialità sui mercati. Per questo motivo, la proposta aziendale è stata quella mantenere sul sito chietino una piccola parte dell’attuale attività ( Star 1000, con circa 26 addetti) in joint venture con altri partner e spostare a fronte di un potenziamento e investimenti sugli stabilimenti di Milano e Firenze il restante numero degli occupati (circa 70 addetti). Ormai da troppo tempo, la vertenza si sta trascinando e rischia di mettere in difficoltà anche la quota di commesse ad oggi operative. A seguito delle ultime notizie pervenute oggi, sembra che ci sia la possibilità di avere una manifestazione di interessi da parte di soggetti industriali per le attività destinate all’ipotetica chiusura. Come Fim Cisl riteniamo indispensabile arrivare al più presto ad una soluzione, all’incontro del 18 aprile ci aspettiamo di ricevere notizie positive. Va completata la garanzia occupazionale per tutti gli addetti ( art.47), per evitare che nessuno resti senza lavoro. Ufficio Stampa Fim Cisl Nazionale
Pensioni. Fumarola al Consiglio Generale della Fnp Cisl: «Serve una riforma strutturale e un fisco più equo»
“Per troppo tempo l’invecchiamento è stato raccontato come una stagione di riduzione: meno ruolo, meno voce, meno spazio, meno possibilità. La realtà è diversa: i pensionati non sono un costo, non sono un peso, non sono una voce di bilancio da comprimere. Soprattutto,...






