«La firma dell’accordo a Poste Italiane che ridisegna il modello organizzativo di mercato privati rappresenta una straordinaria vittoria della responsabilità, del dialogo e della determinazione sindacale. Dopo una trattativa serrata e complessa, siamo riusciti a ribaltare un’impostazione aziendale che rischiava di penalizzare pesantemente la rete degli Uffici Postali e il personale di Mercato Privati». E’ quanto sottolinea il segretario generale del Slp Cisl , Raffaele Roscigno.
«A fronte di una proposta iniziale che prevedeva un ridimensionamento drastico basato solo sui dati di flessione della pedonabilità, come SLP CISL insieme alle altre sigle, abbiamo preteso e ottenuto la centralità della presenza fisica e della prossimità ai cittadini. Salvare un migliaio di Uffici Postali dal declassamento e dimezzare le razionalizzazioni delle Filiali dimostra che la capillarità di Poste Italiane resta un valore sociale e strategico non negoziabile», aggiunge il sindacalista.
«Guardiamo al futuro con fiducia grazie a risposte concrete sul fronte dell’occupazione e della valorizzazione professionale: 6.300 nuove politiche attive nel biennio 2027-2028, con un potenziamento strutturale di 1.300 risorse aggiuntive negli organici, significano nuova linfa per la rete, stabilizzazioni e opportunità di mobilità. La nascita degli Uffici di Zona, le nuove figure organizzative e commerciali, l’aumento delle indennità e le garanzie di tutela per il personale delle Filiali accorpate confermano che la trasformazione della rete avverrà mettendo al centro le lavoratrici e i lavoratori. Continueremo a monitorare con la massima attenzione ogni fase applicativa nei territori, certi che questa intesa segni un passo fondamentale per il rilancio di Poste e la crescita di tutte le sue persone», conclude Roscigno.
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