Perugia, 10 aprile 2019 – “Vanno scongiurate guerre commerciali che impennando i prezzi dei nostri prodotti favoriscono l’italian sounding, con conseguenze pesanti in termini occupazionali e contrattuali. Governo e Parlamento mettano in campo tutti gli strumenti necessari per evitare la rincorsa verso una deriva neo-protezionistica che può fare solo grandi danni a una buona fetta del Made in Italy agroalimentare”.
Lo ha detto Onofrio Rota, Segretario generale della Fai Cisl, intervenendo oggi a Perugia al seminario “Una fotografia sul futuro dell’Italia”, realizzato insieme alla Fondazione Fai Cisl Studi e Ricerche.
“Non è facile ma le uniche vie per governare la globalizzazione sono la cooperazione e la formulazione di buoni trattati commerciali, fondati sulla reciprocità, la trasparenza, il rispetto delle regole e degli interessi di tutte le parti”, ha aggiunto Rota, “mentre il conflitto alimentato dalla leadership statunitense, paventando l’applicazione di dazi per 11 miliardi di dollari sui prodotti europei, tra i quali anche i nostri vini, pecorino, prosecco, olio d’oliva, sembra innescare un continuo gioco al ribasso. È fondamentale che l’Europa ricominci a parlare con voce univoca e con politiche organiche di fronte alle dinamiche della globalizzazione, che inevitabilmente coinvolgono e spesso rischiano di travolgere anche l’agroalimentare e le filiere connesse”.
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