5 luglio 2017. Soddisfazione del Segretario Generale della Fai Cisl, Luigi Sbarra, per il blitz contro il caporalato che vede impegnate le Squadre Mobili di Caserta, Foggia, Latina, Potenza, Ragusa e Reggio Calabria in cui sono state identificate 235 persone e controllate 26 aziende.”Una svolta nella gestione del contrasto allo sfruttamento, -commenta Sbarra- che in agricoltura non sarebbe mai stata possibile senza la nuova Legge 199 voluta e conquistata dal sindacato. Ma la repressione, per quanto necessaria, resta un’arma non sufficiente per debellare questa piaga”. “L’azione di queste ore e gli arresti di questi mesi mettono in evidenza la continuità di un fenomeno che evidentemente non teme a sufficienza la stretta penale. Il punto è che, come ricorda anche il ministro Martina, resta ancora tanto da fare sul fronte della prevenzione. Bisogna dare concretezza a gambe sociali che devono completare e stabilizzare la nuova legge. Significa dare forma e funzioni, sui territori e a livello nazionale, alla Rete di qualità e alla Cabina di regia che abbiamo potenziato nella Legge per mettere in campo una politica partecipata di contrasto. Vuol dire valorizzare il presidio contrattuale e bilaterale in ogni provincia, realizzare convenzioni e progetti di sistema, governare meglio il mercato del lavoro agricolo. La legge c’è, i riferimenti normativi non mancano, ma restano frenati da gravi resistenze lobbistiche. E’ il momento di dare un segnale forte: il Governo sblocchi la situazione prima della pausa estiva e dia uno slancio a una strategia da cui dipendono le vite di tante donne e tanti uomini, italiani e immigrati, su tutto il territorio nazionale”.
Agroalimentare. Fai Cisl: “Bene maxioperazione anti-caporalato scattata nel Mezzogiorno, insufficiente pero’ solo repressione”
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