“Dopo vent’anni di battaglie per ottenere una politica agricola comune più equa e sociale, finalmente un primo passo importante è stato compiuto, visto che il trilogo ha trovato un accordo che prevede l’inserimento dei diritti dei lavoratori tra i criteri dei controlli sui finanziamenti. Essendo la prima volta in cui si è ottenuto che nell’ambito della PAC non siano contemplati soltanto il benessere animale e quello ambientale ma anche il rispetto delle lavoratrici e dei lavoratori, si tratta di un primo prezioso risultato, frutto di una battaglia storica del sindacato agroalimentare italiano a supporto del costante lavoro del sindacato europeo di categoria”.
Lo scrive sulla pagina Facebook della Fai Cisl il Segretario Generale Onofrio Rota, commentando il compromesso raggiunto tra Europarlamento, Consiglio Ue e Commissione rispetto al regolamento sui piani strategici nazionali della nuova PAC.
“Il nostro impegno – aggiunge il sindacalista – sarà massimo per monitorare a livello nazionale e regionale la corretta applicazione dei principi di quella che dal 2023 sarà la nuova PAC. La formula sulla quale è stato raggiunto l’accordo prevede verifiche ex-post a campione sulle aziende che ottengono i finanziamenti, dunque il risultato raggiunto non realizza pienamente tutte le nostre aspettative sulla condizionalità sociale, ma indubbiamente rappresenta l’avvio di una nuova fase anche per responsabilizzare maggiormente le imprese e contrastare la concorrenza sleale di chi fa dumping sociale sulla pelle dei lavoratori agricoli”.
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