Roma 4 febbraio 2019 – “Il 9 febbraio saremo in piazza nella mobilitazione unitaria organizzata da Cgil Cisl e Uil per dire che i lavoratori non meritano di essere presi in giro, che un selfie con i gilet arancioni non basta per dichiararsi dalla parte del popolo. Non lasceremo che nella rincorsa a chi piazza più bandierine, tra reddito di cittadinanza e quota cento, ci si dimentichi di chi, anche negli anni di crisi, ha continuato a tenere alto nel mondo il Made in Italy agroalimentare e le sue eccellenze: lavoratrici e lavoratori, con i loro sacrifici, i loro redditi, che sono notoriamente tra i più bassi d’Europa, e il loro grande contributo a una ricchezza che appare scandalosamente concentrata nelle mani di pochi”.
Lo scrive il Segretario generale della Fai Cisl, Onofrio Rota, sulla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi.
“È la parte più sana del Paese che protesta”, afferma il sindacalista a proposito della crisi del mondo agricolo pugliese, “è il Sud produttivo, quello che si rimbocca le maniche, che non si rassegna all’idea di lasciare morire territori preziosi e spingere a partire giovani e talenti. Merita di essere ascoltata, e il Governo dovrebbe tenerne conto”.
Pensioni. Fumarola al Consiglio Generale della Fnp Cisl: «Serve una riforma strutturale e un fisco più equo»
“Per troppo tempo l’invecchiamento è stato raccontato come una stagione di riduzione: meno ruolo, meno voce, meno spazio, meno possibilità. La realtà è diversa: i pensionati non sono un costo, non sono un peso, non sono una voce di bilancio da comprimere. Soprattutto,...






