Roma, 11 giugno 2020 – “I casi di caporalato emersi in questi giorni ci spingono a ribadire che nell’agricoltura italiana non può esserci posto per l’illegalità e la concorrenza al ribasso sulla pelle dei lavoratori. Torniamo a invocare la realizzazione di quanto previsto nel piano triennale dal Tavolo interministeriale, e chiediamo di promuovere l’emersione del lavoro nero valorizzando anche la regolarizzazione attuale”.
Lo afferma in una nota il segretario generale della Fai Cisl, Onofrio Rota, che aggiunge:
“Sulla regolarizzazione sono in corso discussioni che non ci piacciono, perché trasformano un atto di civiltà in un braccio di ferro tra forze politiche che non giova a nessuno, italiano o immigrato che sia, lavoratore o imprenditore. Ha ragione la Ministra Bellanova quando ritiene che restituire dignità e legalità è una conquista a prescindere dalle statistiche. Ovviamente, che il provvedimento fosse migliorabile lo avevamo segnalato fin dall’inizio, avanzando proposte per allargare la platea dei beneficiari, ad esempio estendendo la finestra oltre il 15 luglio e togliendo il vincolo temporale dell’ottobre 2019 per la scadenza dei permessi di soggiorno. Ma non per questo si può parlare di flop”.
“Stiamo utilizzando – conclude il sindacalista – tutti gli strumenti a nostra disposizione per migliorare il decreto e allinearlo alle esigenze reali dei lavoratori. E siccome non può essere tollerata alcuna forma di business sui contratti, invitiamo ancora di più i lavoratori a segnalare al numero verde Sos Caporalato qualsiasi ricatto o irregolarità, e a rivolgersi agli sportelli Fai e Anolf per avviare le procedure di emersione: stiamo mettendo in campo in tutti i territori una serie di collaborazioni, anche con i nostri Caf Cisl e patronati Inas, per dare a lavoratori e imprese un’assistenza capillare e il più efficiente possibile. Vogliamo che questa sia l’occasione per alzare l’asticella nella lotta allo sfruttamento e all’economia sommersa, non per fare discussioni da campagna elettorale che non interessano nessuno”.
Agroalimentare. Rregolarizzazione, Rota (Fai Cisl): “Provvedimento migliorabile, ma sbagliato parlare di flop”
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